Ultimi giorni di attività per il locale storico di ristorazione del centro cittadino “La Fojetta” il cui nome era stato ispirato dalla vecchia osteria “Zenà” nata nel dopoguerra. A fine anno, infatti, l’avventura di Mario Monterotti e di sua moglie Patrizia Marconi, chiude. Era iniziata nel 1981 quando rilevarono l’attività che era di Marino Verdenelli e di sua moglie Bianca, trasformandola nell’attuale pizzeria-rosticceria-ristorantino frequentato per il pranzo dagli operai al lavoro in zona e da molti ospiti stranieri del Campus L’Infinito.
“Dispiace chiudere, ci dice Patrizia, perché l’attività è come un figlio con gli immancabili sacrifici ma anche con tante soddisfazioni”. Patrizia e il marito hanno due figli, entrambi laureati, che hanno preso, però, altre strade anche perché nel centro storico è sempre più difficile tenere in piedi un’attività commerciale.
“Ormai il polo commerciale della città, che una volta era il centro storico, si è definitivamente spostato, ci dice lo chef Mario, e oggi il cuore della città è divenuto, ahinoi! solo un centro museale”. “Eppure le difficoltà e la concorrenza per noi, aggiunge Patrizia, è stato sempre uno stimolo per migliorarci”.
I risultati e i riconoscimenti ricevuti con il tempo ne sono una prova. Il più gradito è stato quello che è giunto dalla Regione come “locale storico delle Marche”, poi la benemerenza riconosciuta dal Comune leopardiano, il “Premio della fedeltà al lavoro e del progresso economico” conferito dalla Camera di Commercio di Macerata ed infine il Premio “Ercole d’oro”.
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