Tante iniziative in questa estate favolosa ma nessuna in nome di Gigli

E’ stata un’estata con tanta musica nei vicoli e in piazza ma neppure una nota è stata suonata in ricordo del tenore Beniamino Gigli. E pensare che questo doveva essere, ci ricorda suo nipote Luigi Vincenzoni, l’anno del “Gigli favoloso.” Una promessa non solo non mantenuta ma non si sono trovati i soldi neppure per un piccolo concerto per la ricorrenza speciale dei cento anni dal debutto, avvenuto nel teatro di Rovigo il 15 ottobre 1914. Usa il sarcasmo Vincenzoni: “l’anno scorso non potevamo avanzare una proposta del genere perché non potevamo disturbare il manovratore, in quanto era l’anno del giovane favoloso, anche se tante altre città e nazioni hanno ricordato la ricorrenza del centenario, come l’accademia lirica della Florida, il nostro Torsten Brander in Finlandia, Pietro Ballo a Trapani, ma mi è stato promesso che l’anno successivo, cioè nel 2015, sarebbe stato dedicato interamente a Gigli. Non si è fatto nulla. Una volta di queste attività se ne faceva carico l’associazione intitolata a mio zio ma non ci sono più i soldi anche perché quelli che sono in cassa sono destinati da tempo al restauro della tomba del tenore posta nel cimitero cittadino. Da parte dell’amministrazione ci è stato proposto per una serata in memoria di Gigli la somma di 1.000 euro quando ne spendiamo solo 800 per l’affitto del pianoforte. Eppure, vedo in quest’estate tanti concerti di musica in piazza ed altre iniziative che pure costituiscono un impegno economico per il Comune.”

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