Tassa di bonifica: “Si deve pagare”.

Dopo Macerata ed Ancona, anche la Commissione tributaria provinciale di Pesaro e Urbino ha respinto il ricorso di un cittadino contro il Consorzio di Bonifica delle Marche per il mancato pagamento del contributo di bonifica e lo ha condannato al pagamento delle spese legali. Dopo tante polemiche innescate sull’inutilità del “balzello”, l’ennesima conferma da parte della Giustizia, che ha ribadito come il contributo di bonifica si debba pagare.

“E’ certamente una buona notizia, ma non facciamo festa – commenta il presidente del Consorzio, l’avvocato Claudio Netti -. Non intendiamo imporre il Consorzio a suon di sentenze, ma farlo apprezzare per il lavoro che svolge. Commentando quello che sta avvenendo, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti ha avuto modo di affermare i giorni scorsi a Jesi che finalmente, grazie all’azione di tutti, si sta cominciando a voltare pagina rispetto al degrado del territorio cui abbiamo assistito negli ultimi cinquant’anni. Ed ha ringraziato il Consorzio per il fattivo contributo al cambio di passo sul dissesto. Questo ci conforta più delle sentenze e ci sprona ad andare avanti non nascondendoci le numerose difficoltà esistenti”.

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