Teuco: maestranze in sciopero per gridare no ai licenziamenti

Bandiere colorate delle diverse sigle sindacali, uomini e donne  in divisa blu, impiegati e sindacati si sono riversati questa mattina, dalle 8 alle 10, davanti lo stabilimento Teuco di Montelupone, invadendo anche la strada Regina e creando disagi al traffico, per protestare alle “orecchie da mercanti” della proprietà dell’azienda, la Certina Holding, che ha deciso di chiudere le porte della fabbrica a ben 108 dei suoi 194 attuali dipendenti. Quelle persone speravano di poter tirare avanti con gli ammortizzatori sociali almeno per un altro anno, così come permette loro la legge, ma l’azienda non ne vuol sapere e tira dritto per la sua strada. A fianco ai lavoratori solo il vice sindaco di Montelupone, Alberto Muccichini. Domani nuovo incontro fra organizzazioni sindacali e proprietà per capire le effettive prospettive per il futuro dei lavoratori e poi venerdì l’assemblea dei lavoratori valuterà le eventuali, ulteriori iniziative di lotta.

Il presidente di Teuco spa, Giovanni Santamaria, ha diffuso nel pomeriggio la seguente nota di precisazione: “Il piano di ristrutturazione avviato a giugno 2015 prosegue perfettamente in linea con le aspettative del business plan triennale. La sovradimensione dell’organico nel 2015 e nel 2016 è stata gestita facendo ricorso ad ammortizzatori sociali sia conservativi che espulsivi su base volontaria. I volumi di vendita previsti per il 2017 evidenziano il permanere di un esubero strutturale. L’azienda ha avviato un tavolo negoziale con le organizzazioni sindacali per identificare una soluzione condivisa che privilegi l’impiego di ammortizzatori sociali conservativi anche se, ad oggi, non è possibile escludere l’utilizzo di strumenti espulsivi”.

foto cronachemaceratesi.it

 

;

Lascia un commento