Confermato lo stato di agitazione dei dipendenti della Teuco, riunitesi ieri in assemblea per decidere il da farsi dopo l’incontro che si è svolto nei giorni scorsi fra sindacati, direzione aziendale e i due sindaci di Recanati e Montelupone. Alla fine i lavoratori hanno deciso di chiedere oggi un incontro con la direzione aziendale per strappare l’accordo per il rinnovo del contratto di solidarietà anche per tutto il 2017. Questa ulteriore proroga, a quanto pare, sarebbe consentita dalle nuove regole sugli ammortizzatori sociali. Ciò costituirebbe un’importante conquista perché eviterebbe che metà del personale, (circa 100 dipendenti considerati in esubero), vada a casa dal primo gennaio del prossimo anno. Oltre a questo argomento i dipendenti chiederanno di discutere di ferie arretrate e del fondo pensione. Nell’incontro del 23 marzo scorso con i sindaci si è parlato più che altro del piano industriale. Su questo la Teuco ha confermato che nel biennio 2015 e 2016 si punterà sulla messa in sicurezza dell’azienda, nel 2017 e 2018 si procederà al consolidamento delle azioni messe in atto nel biennio precedente ed infine nel 2019 s’inizierà a parlare di sviluppo. Si parte, ha detto Marco Ferracuti, segretario regionale della Cisl, purtroppo da una situazione “molto compromessa e drammatica della Teuco che per parecchi anni ha perso ogni anno svariati milioni di euro: nel 2014 si è registrata una perdita di circa 10 milioni con un fatturato intorno ai 28 milioni di euro quando ai tempi d’oro, e cioè sino a qualche anno fa, si viaggiava sui 60 milioni.” Fra le azioni, nel frattempo messe in pista dalla Teuco, c’è quella del contenimento dei costi di gestione. Da quando è subentrata la nuova società, negli ultimi 6 mesi del 2015 si è risparmiato un milione di euro, un risparmio strutturale, cioè che sarà anche per i prossimi anni, perché sono diminuite le fiere, sono stati attenti nel marketing, hanno risparmiato sui servizi come le pulizie e hanno efficientato il sistema.
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