casa di risposo Ircer: primo incontro tra il cda e le Organizzazioni Sindacali Pensionati

C’è l’impegno a rivedersi entro un mese con i dati di bilancio in mano per capire la gestione della struttura e il perché dell’aumento del 4,7% delle rette: questa è la conclusione dell’incontro che si è tenuto ieri mattina nei locali della fondazione Ircer tra il suo cda al completo con il suo presidente Alfredo Moretti oltre al sindaco Fiordomo, e le organizzazioni sindacali che erano state interessate dai familiari e dagli stessi ospiti della Residenza protetta.

Oltre a questo sindacati e cda si sono impegnati a metter mano alla modifica della Carta dei Servizi che costituisce il regolamento interno della struttura. Per le organizzazioni sindacali era presente una folta delegazione fra cui per lo Spi-Cgil il segretario provinciale Stefano Tordini, e per la Cisl Dino Ottaviani, segretario regionale della federazione Pensionati.

I conti non è difficile farli: sulla carta ogni posto-letto della Residenza protetta costa 66 euro al giorno di cui 33, la quota-alberghiera, a carico dell’utente e l’altra metà a carico dell’Asur. Ma questi dati, denuncia Dino Ottaviani della Cisl pensionati, sono fermi al 2008 e da tempo la Regione Marche disattende l’impegno ad aumentare la sua quota, cosa che porterebbe automaticamente ad un minore esborso da parte dell’utente.

Su questo, tra l’altro, pesa anche la mancata integrazione della rette per gli ospiti indigenti che la legge mette a carico del Comune, sospeso da alcuni anni. Proprio questa mattina sarà al lavoro la commissione Sanità e Servizi Sociali per definire i criteri per l’integrazione delle rette a favore di disabili o anziani ospiti di strutture residenziali o semiresidenziali.

A pesare sui bilanci dell’Ente anche la scelta di istituire la figura del direttore sanitario ricoperta da un medico e la non regolamentata presenza dei medici di medicina generale che hanno i loro mutuati ricoverati nella struttura: è necessario per il sindacato stabilire con precisione quante volte periodicamente il medico deve venire a far visita al proprio assistito oltre, naturalmente, in caso di chiamata urgente.

Altro tema dolente è la stabilizzazione del personale: fra assunzioni, cooperativa e personale dipendente c’è troppo turn-over che, oltre a non garantire stabilità al personale, crea disagio e confusione negli ospiti.

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