Nel nostro comunicato del 2 febbraio avevamo previsto che i lavori di rattoppo del selciato del centro storico non avrebbero risolto i seri problemi della pavimentazione. Non ci voleva un tecnico per capire che quel tipo di riparazione a macchia di leopardo avrebbe resistito pochissimo, nonostante anche molti cittadini di mestiere si fossero espressi in tal senso.
La maggioranza consapevole del lavoro di facciata che avevano eseguito e nella speranza che resistesse fino alle prossime elezioni, anche allo scopo di mantenere i rattoppi eseguiti da solo 5 mesi, si sono inventati una nuova viabilità a dir poco caotica e ingarbugliata, raggiungendo però l’obiettivo di ridurre al massimo il traffico nel centro storico.
Di fatto questa maggioranza, professionisti del “fuori tutto”, proseguendo sull’orma dello svuotamento riuscitissimo del nostro Ospedale, in pochi mesi hanno anche svuotato il centro storico con gravi danni per il piccolo commercio rimasto, negozi chiusi o in via di chiusura; in particolar modo il colpo mortale è stato inflitto al quartiere di Montemorello che è stato completamente isolato dalla città.
Anche il modesto giro di turisti presente in questo periodo, pur apprezzando il nostro centro storico e le nostre bellezze, parlando con i negozianti dicono di rimane sorpresi per l’inesistenza di vita che ivi si riscontra, tanto che “sembra un mortorio”; aggiungiamo noi che l’obiettivo preposto è stato quasi raggiunto, pronto per ospitare la cultura commerciale del made China nel centro storico.
Sono stati spesi oltre 100.000 euro per le riparazioni del selciato del centro, benché giovedì e venerdì scorsi in via Roma e via Leopardi alcuni operai erano intenti a fare le riparazioni dei rattoppi eseguiti solo 5/6 sei mesi fa.
Teniamo conto che i rattoppi non hanno ancora superato la prova dell’inverno: alle prime gelate non appena l’acqua riuscirà a penetrare nelle ampie commessure eseguite già incrinate dal traffico, creerà inevitabilmente altri danni.
Sul rattoppo dell’antico selciato non essendo stata adottata la scelta della esecuzione tecnica originale, sta evidenziando tutta la sua criticità. I due sistemi di montaggio presenti oggi sula nostra pavimentazione sono chiaramente incompatibili tra loro; mentre la pavimentazione storica fu realizzata solo per carrozze con cavalli, fu eseguita secco con il criterio della compattezza mettendo le pietre poste stette, strette tra loro con commessure o fughe molto piccole; invece gli attuali rattoppi realizzati a macchia di leopardo sono stati realizzati con commessure o fughe molto larghe e murate rigidamente con il cemento, molto fragile al passaggio del traffico. Per non parlare del danno arrecato alle pietre sono riusciti a danneggiare che anziché conservarle sono state tutte sminuzzate riducendo la sua dimensione originale.
I selciati storici dovrebbero rientrare nei manufatti da tutelare allo stesso modo delle architetture perché i vecchi selciati di pietra arenaria sono uno degli elementi tipici dei centri storici marchigiani e costituiscono una componente insostituibile della scenografia urbana. Quando si interviene per fare manutenzione a macchia di leopardo sulla storica pavimentazione come la nostra occorre essere rispettosi e adottare la tecnica originale, eseguendo le riparazioni numerando le pietre durante il suo smontaggio per poi rimetterle al suo posto, senza tagliarle.
Questi lavori, come molte altre opere pubbliche ormai compiute, impattanti e molto costose, vedi l’orrendo megaparcheggio dell’ex campo sportivo sotto utilizzato e quasi sempre vuoto, sembrano avere il solo scopo di buttare dalla finestra le tasse dei cittadini, visto che abbiamo impiegato ben 100.000 euro per non migliorare affatto nemmeno questa situazione.
Recanati 29-07-2016
Antonio Baleani
Consigliere Comunale Lista Obiettivo Recanati
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