E’ stata una riunione senza tanti annunci e riflettori accesi quella organizzata da alcuni commercianti del centro storico di Recanati, in modo particolare di Corso Persiani preoccupati che, passata la stagione estiva, il centro sprofondi di nuovo nella più totale desolazione. Nell’incontro è riaffiorato un problema in maniera inaspettata ma non per questo non sentita dai commercianti: la mancata realizzazione dell’ascensore del Duomo, promesso da tempo ma che è stato cancellato nel 2013 dal piano programma delle opere pubbliche del Comune dopo che i fondi ad esso destinati dalla Regione sono stati utilizzati per la realizzazione di due ascensori a servizio del parcheggio del centro città: una ferita mortale per tutto il quartiere Duomo.
L’ascensore non solo sarebbe stato utile all’attività dell’Hotel Gallery, per favorire la risalita della propria clientela che generalmente si ferma per comodità nella sottostante via della circonvallazione, incastonato com’è nel centro storico difficilmente raggiungibile dai pullman, ma sarebbe stato utile anche per agevolare la visita delle gite turistiche al vicino museo di Villa Colloredo Mels. Poi da lì i turisti potevano avviarsi a piedi verso piazza e casa Leopardi passando necessariamente per tutto il centro, da via Falleroni a Corso Persiani e a via Roma. Un modo anche questo per dare un’opportunità di maggiore visibilità e fruibilità dei negozi e dei punti di ristoro che si trovano lungo queste vie.
Ora i commercianti chiedono perché non è stato più realizzato quell’ascensore e se è possibile prevedere il recupero di fondi per inserire quest’opera fra quella da realizzare nell’immediato, magari il prossimo anno. Come si ricorderà l’importo per la costruzione dell’ascensore al Duomo era di 800 mila euro di cui 396.000 a carico della Regione e 404.000 a carico del comune. Il Comune poi ci aveva ripensato e utilizzato i 396 mila euro per la realizzazione dei due impianti di risalita del centro città, pur essendo servizi già contemplati nel project financing, finanziando la restante parte (pari ad 404.000 euro) con l’ampliamento della gestione dei parcheggi. L’intera opera, infine, è stata affidata con lo stesso atto direttamente al Concessionario.
L’Anac, oltre a contestare questa procedura, sottolineava che “l’eliminazione dell’ascensore nella zona del Duomo ha arrecato uno svantaggio ai cittadini residenti in località più periferiche: essi, infatti, sono stati privati di un impianto di risalita che, si deve ritenere, avrebbe costituito un beneficio in termini di fruibilità complessiva del centro storico; non a caso l’amministrazione comunale aveva pianificato di servire codeste aree più lontane, evidentemente per compensare i deficit naturali della mobilità cittadina.”
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