I danni causati dal terremoto in provincia.

Montelupone: il sindaco Rolando Pecora ha dichiarato inagibili 9 unità abitative e chiuse per sicurezze alcune vie interne al centro storico. Inagibili anche la Pinacoteca, parte degli uffici comunali tre chiese Collegiata, San Francesco e Santa Chiara (minori i danni all’Abbazia di San Firmano). Annullata l’edizione 2016 di ApiMarche.

San Ginesio: salvi per miracolo Vinicio Frattali e sua moglie che hanno visto la loro casa  distrutta dal terremoto, in contrada Cocoli vicino alla frazione Santa Maria in Altocielo di San Ginesio. Gravi i danni alle principali chiese del centro storico (la chiesa di S. Francesco e delle monache di S.Chiara le più lesionate dal sisma), anche la Chiesa Collegiata,.

 

Castelsantangelo sul nera è stata evacuata la casa di riposo.

 

Gualdo:  la cuspide della torre civica dell’orologio in piazza Vittorio Emanuele III è a rischio crollo.  

 

Penna San Giovanni, colpite gravemente contrada Magli e contrada Pilotti. Fortemente lesionata la chiesa di San Giuseppe. Danni anche in contrada Colle San Lorenzo e contrada Grazie. 

 

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/luoghi/macerata/treiaTreia tre chiese (fra cui il duomo e il santuario dei frati) sono state chiuse perché parzialmente o totalmente inagibili.

 

Tolentino:  In viale Trento e Trieste una palazzina è stata dichiarata inagibile a causa dei danni provocati dalle scosse della notte. Dichiarati parzialmente inagibili alcuni edifici privati in via dell’Aquila, via Stretta, viale Matteotti e una casa è stata evacuata in Contrada Sant’Angelo. Dichiarato inagibile anche il castello della Rancia: i tecnici temono per la tenuta della merlatura Crollato un laboratorio per la lavorazione del miele in via Pertini, all’interno della ex chiesa della Pace risalente al 1584.  Danni anche alla parte superiore della ciminiera della ex fornace Massi. Danni gravi alla chiesa dei Cappuccini con crollo di una porzione della volta in mattoni che è stata chiusa. Alla Concattedrale di San Catervo, distacchi superficiali di piccole porzioni di intonaco mentre all’antica Collegiata di Santa Maria della Tempesta i danneggiamenti sembrano da una prima indagine più gravi.

A Frontignano nel tardo pomeriggio si è preferito evacuare gli ospiti della Domus Leatitiae, una struttura ricettiva del luogo, su decisione del titolare anche se i vigili del fuoco non hanno riscontrato problemi di stabilità imminenti.

Sarnano evacuato il centro diurno per disabili, sei le persone trasferite in luogo più sicuro. In tutto gli evacuati sono 7 a Colmurano, 16 a Pollenza, tra i 20 e 30 a Sarnano. Monte San Giusto evacuata una famiglia di 5 persone. Treia altri 50 però già sistemati in albergo. E ancora evacuati a Ripe San Ginesio, 20 famiglie, San Ginesio dove sono 30 gli sfollati, Bolognola 9, Gualdo tra i 20 e i 30.

 

 

 

 

 

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