I giovani del posto dicono no alla A2, il Basket Recanati costretto a pescare fuori per completare l’organico

Si è rivelato piu' complesso del previsto il completamento dell'organico del Basket Recanati per la stagione 2015 / 2016 che lo vedrà impegnato per la prima volta nel campionato di serie A2. Dopo aver chiuso trattative anche di un certo spessore la dirigenza giallo blu ha dovuto risolvere un autentico rompicapo per il reperimento dei così detti undicesimo e dodicesimo uomo a disposizione del neo coach Andrea Zanchi. Il rifiuto di alcuni giovani elementi della Pallacanestro Recanati, la squadra satellite che gioca nel campionato di C Silver e cura tutto il settore giovanile, ha costretto l'entourage leopardiano a pescare altrove con un pizzico di delusione. "E' la nota dolente di questa estate" dice ai microfoni di Radio Erre il dg Michele Paoletti. "Dopo aver chiuso un mercato importante e impegnativo non ci aspettavamo certo di riscontrare i problemi maggiori per il completamento dell'organico promuovendo in prima squadra un paio di elementi del nostro settore giovanile. Purtroppo qualcuno dei nostri ragazzi interpellati non è riuscito a capire la grande possibilità che gli veniva offerta, ovvero quella di allenarsi con grandi giocatori e magari debuttare nel secondo palcoscenico piu' importante della pallacanestro italiana davanti a migliaia di spettatori e in palazzetti storici come Bologna, Treviso o Verona. E' vero che tra preparazione e allenamenti è richiesto un grande impegno per fare poi la panchina o poco piu', ma è un vero peccato gettare alle ortiche una occasione che un domani potrebbe essere raccontata ai propri nipoti. Non nascondo che per noi è stata una grande delusione anche se stiamo notando che è una tendenza generalizzata. Anche in altre piazze si sono verificati episodi simili, probabilmente è un problema generazionale. Non voglio generalizzare ma ai giovani di oggi spaventa un certo tipo di impegno a lungo termine. Anch'io ho avuto un recente passato agonistico nel calcio a livello dilettantistico e ricordo che quando mi convocavano in prima squadra toccavo il cielo con un dito e la notte non chiudevo occhio, pur sapendo che avrei fatto soltanto la panchina. E la mia squadra giocava in prima categoria. L'A2 di basket dovrebbe dare nei ragazzi stimoli ancora piu' grandi ma evidentemente non è così".
In arrivo dunque all'ombra del colle due giovani, uno proveniente dalla regione e l'altro addirittura dalla Puglia per andare a completare il roster che si ritroverà al PalaCingolani questa domenica per il raduno che anticiperà l'inizio della preparazione atletica in programma dal giorno successivo. Due soli i volti nuovi rispetto alla scorsa stagione che rispondono ai nomi dello storico capitano Attilio Pierini e del suo vice Dimitri Lauwers che nel soffocante caldo del palazzetto hanno già iniziato ad allenarsi con la palla ed il canestro dando una ennesima prova di grande serietà, professionalità e attaccamento alla maglia giallo blu. L'altro volto noto è quello di Andrea Traini che torna a vestire la maglia di Recanati dopo la parentesi di qualche anno fa con La Fortezza. Al raduno saranno tutti presenti anche se gli americani stanno avendo qualche problemino con le lungaggini burocratiche italiane.
"Gibson e Lawson sono alle prese con gli incartamenti necessari per la loro prima esperienza in Italia ma contiamo di averli entrambi per questa domenica – dice Paoletti -. Per il resto è tutto pronto e c'è grande attesa per dare il via ad una stagione che si preannuncia storica. Anche il programma delle amichevoli è pronto. La prima uscita sarà con Porto Sant'Elpidio militante in B ma sono in programma anche sfide con squadre di pari categoria come Ferentino, Chieti e Jesi per un antipasto del derby che giocheremo alla terza di campionato. Per quel che riguarda il calendario vale il detto che prima o poi bisogna affrontarle tutte. Di sicuro Imola in casa alla prima e Treviso in trasferta
alla seconda è un inizio molto impegnativo ma non ci preoccupa, a volte le squadre piu' attrezzate è meglio affrontarle quando ancora devono rodare i motori. Quel che ci impensierisce magari è il finale di stagione perchè non avremo un calendario semplice qualora ci trovassimo con l'acqua alla gola visto che giocheremo tre delle ultime quattro gare in trasferta".

;

Lascia un commento