
COMUNICATO DEL COMITATO PER LA TUTELA DEI SOCI DELLA BCC DI RECANATI E COLMURANO
Vista la richiesta di alcuni soci di diffondere i contenuti dell’incontro tenutosi il 9 marzo scorso tra i vertici della Banca e quelli del Comitato ed anche a seguito delle dichiarazioni dello stesso Presidente Niccoli apparse sulla stampa il 14 marzo scorso, il Comitato reputa opportuno chiarire quanto segue. Riteniamo, infatti, doveroso segnalare che l’incontro in questione, pur se svoltosi con toni pacati e cortesi, non è stato affatto costruttivo come ha invece sottolineato il Presidente della banca, in quanto non sono stati forniti i chiarimenti più volte richiesti dal Comitato. Ad esempio, riguardo alla raccolta diretta del 2011, per la quale lo stesso Presidente ha ammesso essersi verificata una perdita, non è stata fornita nessuna risposta circa l’ammontare di tale diminuzione, evitando, quindi, di confermare le cifre. Al proposito, il Direttore Generale, presente all’incontro, ha dichiarato di non poter fornire cifre ufficiali in quanto non ancora disponibili e, addirittura, si è inteso attribuire parte dell’eventuale perdita del 2011 all’attività del Comitato (dimenticando che l’attività del Comitato è iniziata solo a gennaio 2012!!!).
Ma come è possibile che, a marzo del 2012, non siano noti i dati della raccolta del 2011 ? Forse il Direttore Generale, ed anche il Presidente a questo punto, non sanno che i dati riferiti alla raccolta vengono aggiornati mensilmente e che la perdita dell’anno 2011 è senza dubbio conoscibile a marzo 2012 ? Oppure cosa vogliono far credere ? Perché tanto rifiuto di trasparenza ? Anche riguardo al risultato dell’esercizio 2011, i vertici della banca non hanno fornito cifre, né risposto ai quesiti del Comitato, limitandosi ad affermare la chiusura del bilancio in utile, senza chiarire quale fosse la parte di utile riferita alle riprese di valore degli anni passati, già stimate dal Comitato in circa 2,5 milioni di euro leggendo il bilancio del 2010. Ma anche in tal caso, silenzio assoluto.
Nessun chiarimento, infine, è stato fornito in riferimento a tutti gli altri quesiti formulati ed in particolare al piano di riorganizzazione del personale che risulta ancora in atto e che sta disorientando la clientela e creando crescente preoccupazione tra gli stessi dipendenti.
A quanto sembra, infatti, negli ultimi giorni, nonostante la previsione di chiusura di un bilancio in utile, si parla di riduzione dei costi del personale, mediante contratti di solidarietà, di tagli di stipendio e di trasferimenti, operazioni che, oltre a sembrare penalizzanti per i dipendenti che, da sempre, costituiscono la forza trainante della Banca, alimentano ulteriormente la preoccupazione della compagine sociale su scelte che, allo stato, paiono prive di giustificazione.
Il Consiglio Direttivo