H ragazzo, tornato a casa ancora dolorante, ha riferito tutto alla madre, che lo accompagnato all’ospedale di Loreto, dove i sanitari lo hanno giudicato guaribile in due giorni. Dopodiché la famiglia si è affidata all’avvocato Vanni Vec-chioli e ha deciso di denunciare il docente per ingiuria e lesioni personali. Dell’accaduto è stato informato anche il dirigente scolastico Girio Marabini, che ha ascoltato la versione del professore e dello studente. Ma anche quelle fornite dagli altri alunni, visto che tutto è successo di fronte alla classe. «Prima di ogni altra cosa—dice il preside — va detto che i fatti devono ancora essere chiaramente accertati. La scuola ha agito sulla base delle sue competenze e dei suoi doveri. Tenendo conto, cioè, dell’attenzione che dobbiamo avere nei confronti dei ragazzi, ma allo stesso tempo salvaguardando l’onorabilità delle persone che lavorano all’interno dell’istituto. Dunque, se da un lato toccherà a chi sta indagando capire come sono andate effettivamente le cose, dall’altro anche noi stiamo cercando di verificare ciò che è successo. Non abbiamo intenzione di nascondere niente, non l’ho mai fatto in tanti anni di attività e non lo farò nemmeno in questa occasione. Ma prima di tutto—la conclusione — va fatta chiarezza».
La risposta del professore tramite il suo legale Marco Cingolani
Ma quale lite e quali insulti !!!
Queste sono le prime parole riferite all’Avv.to Marco Cingolani dal Professore che è stato protagonista, suo malgrado, della vicenda avvenuta all’ITIS di Recanati.
E’ necessario precisare che la data esatta degli eventi è quella di Venerdì 23 Marzo 2012 alle ore 12,00 circa nell’aula della classe 2F dove il professore era stato mandato per una sostituzione.
Il professore appena arrivato nella classe in parola che non conosceva si trova di fronte ad una grande confusione e cercando di riportare la calma tra gli alunni annuncia di voler fare alcune interrogazioni.
Dal registro di classe balza agli occhi del professore la nota comportamentale ed il brutto voto attribuiti al ragazzo in questione dal docente dell’ora precedente.
Decide pertanto di chiamare per primo alla lavagna il ragazzo in questione vuoi per calmare i suoi spiriti vuoi anche per aiutarlo a riparare la sua complessa situazione didattico-disciplinare.
Il giovane in parola già nel breve percorso dal banco alla lavagna si atteggia con molta strafottenza ed ai richiami verbali del professore, risponde rivolgendosi ai compagni con epiteti e parole poco piacevoli verso il docente presente ed i professori in generale.
Il ragazzo in questione poco dopo aver cominciato a fare svogliatamente gli esercizi alla lavagna si ferma e si allontana da questa per avvicinarsi ai banchi dei compagni.
Il professore in quel momento si alza dalla poltrona e si avvicina al ragazzo invitandolo verbalmente ma fermamente a ritornare alla lavagna e nella concitazione del momento incespica con i suoi piedi in quelli del ragazzo stesso.
In conseguenza pertanto dello sbilanciamento si verifica un piccolo ed involontario contatto corporale tra i due.
In buona sostanza solo nei termini suddetti c’e stato un contatto tra il professore e il ragazzo.
Il Professore inoltre non ha minimamente rivolto parole ingiuriose nei confronti del ragazzo, ma anzi ha cercato di aiutarlo viste le sue mancanze.
Alla luce della piega presa dalla vicenda il professore in questione ha conferito il mandato all’Avvocato Cingolani perché questi dia corso a quelle iniziative volte a rafforzare l’evidenziata verità dei fatti ed a tutelare la sua lesa onorabilità e professionalità dalle infondate accuse.