ORA ANCHE NOI ZOTICI ABBIAMO CAPITO IL FUTURO DELL’OSPEDALE

Desideriamo ringraziare pubblicamente sia il nostro sindaco che il nostro assessore regionale recanatese, a nome di tutti i cittadini recanatesi che sono dispiaciuti per la definitiva chiusura dei reparti maternità, ostetricia e pediatria, avvenuta pochi giorni fa, con l’esplicito avallo e benestare  dell’amministrazione comunale.

Il ringraziamento verso lorsignori è assolutamente dovuto poichè, nella conferenza stampa di sabato 14 aprile, ci hanno davvero illuminato d’immenso. Noi zotici del borgo selvaggio non avevamo infatti compreso che l’ospedale di Recanati non chiude ma si trasforma e avrà un grande futuro, come lorsignori ci hanno ben illustrato. Per convincere di questo anche noi poveri zotici, il sindaco ha chiamato a supporto i massimi responsabili della sanità regionale e provinciale, non facendo però parlare, chissà perchè, proprio l’assessore comunale alla sanità, il medico Massaccesi. Massimi responsabili della sanità regionale e provinciale che, dall’alto dei loro 300.000-400.000 euro di compenso annuo, ci hanno spiegato che i tempi sono cambiati e bisogna fare economia. Troppo gentile è stato l’assessore regionale Mezzolani a partire da Pesaro per giungere sino a Recanati. Pensare che solo un mese fa, ad Ancona, in Consiglio Regionale, si era rifiutato di  parlare con  un centinaio di recanatesi appositamente recatisi da lui per incontrarlo, dopo aver consegnato in regione marche oltre 4.000 cartoline a difesa del dipartimento materno infantile di Recanati.

Nella conferenza stampa il sindaco e i suoi sodali si sono sforzati di far credere, senza riuscirci, che la chiusura del dipartimento materno infantile di Recanati dipende dalla legge nazionale e non dalla volontà regionale e civitanovese. Ma le bugie hanno le gambe corte e il naso di chi le dice cresce a dismisura. Basta leggere il recente comunicato stampa dell’influente politico civitanovose del PD, Giulio Silenzi, il quale scrive candidamente che aspettava da 10 anni la chiusura di Recanati per poter trasferire il tutto a Civitanova.  Scrive testualmente Silenzi che nell’ospedale di Civitanova è completamente operativo, da pochi giorni, il nuovo piano organizzativo riguardante il dipartimento materno infantile così come ha stabilito la giunta regionale con una delibera di febbraio. Aggiunge Silenzi  che  questa “non è una semplice riorganizzazione ma un investimento rilevante che da oltre 10 anni Civitanova attendeva”. Incredibile, proprio così, è da 10 anni che Civitanova voleva depredare Recanati del dipartimento materno infantile e ora c’è riuscita. Chissà quante volte se l’erano detti in questi anni, tra compagnucci della provincia, ma anni fa nulla poteva fare il nostro attuale Sindaco per accontentare il boss del PD civitanovese. Allora egli era a Recanati solo un piccolo consigliere comunale di opposizione. Ora, che invece è Sindaco, ha potuto finalmente ubbidire agli ordini superiori.

Nell’operazione  complessiva il  nostro sindaco ha fedelmente ubbidito al partito di cui fa parte, i cui livelli regionali e civitanovesi hanno, evidentemente, statura più elevata e peso più consistente di lui. Non c’è problema: per questa disponibilità sarà ampiamente ripagato in futuro, almeno così ci auguriamo per lui. Nonostante ciò  è  stato quasi commovente sentire il sindaco in conferenza stampa parlare pomposamente di se stesso in terza persona: veramente grandioso.

Quanto all’assessore regionale recanatese va riconosciuto che ora è finalmente un uomo libero e più leggero. Si è infatti sciolto dalle pesanti catene con le quali pochi anni fa voleva incatenarsi, proprio lui, ai cancelli dell’ospedale. Allora voleva difenderlo dalle ricorrenti minacce di ridimensionamento o chiusura: miracoli del trasformismo politico!

Surreale poi il contesto, definito dal sindaco “incontro pubblico” ma a porte chiuse, cioè senza il pubblico; un vero contraddittorio, davvero “democratico”.

Sorprendente anche il luogo in cui si è tenuta la conferenza stampa. Per il 30 marzo il comune di Recanati aveva ufficialmente rifiutato ai richiedenti l’utilizzo di una sala interna al Comune per parlare pubblicamente dell’ospedale, richiesta firmata da ben 4 consiglieri regionali di opposizione, incluso il sottoscritto. La motivazione del rifiuto fu: non si tratta di luoghi adatti per incontri politici! Nonostante l’originale motivazione, in quella occasione i richiedenti la sala interna al comune nulla eccepirono e svolsero il convegno in altro luogo, non osando neppure mettere in discussione tanta autorevole opinione messa nero su bianco da chi, scelto dal sindaco stesso, ha una professionalità così elevata da costare ai cittadini ben 146.507 euro ogni anno. La  contraddizione però è evidente visto che, a soli 14 giorni di distanza, è stato invece consentito  di “fare politica” proprio nelle stanze del comune, in precedenza per questo negate,  parlando del medesimo argomento: l’ospedale di recanati. Naturalmente in questo caso, gli organizzatori erano la maggioranza regionale e comunale col sindaco in testa, non certo l’opposizione. Ciò spiega che spesso  la democrazia è un optional, soprattutto quando chi tira le fila è il partito democratico e i loro amici casiniani.

Enzo Marangoni

Consigliere regionale

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