Reazioni contrastanti sulla fine del parcheggio del Colle

 

Il Centro nazionale Studi leopardiani si opporrà, con ogni mezzo, alla realizzazione del parcheggio in un’area del Parco del Colle dell’Infinito. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione da chi in questi ultimi mesi si era mobilitato per scongiurare quest’opera. Il progetto era partito dall’amministrazione Corvatta, oggi presidente del Centro, poi ripreso dalla giunta Fiordomo che addirittura aveva avviato un procedura di esproprio di urgenza di quell’area, circa 3.000 mq, senza però giungere a conclusione per la ferma opposizione del Centro che è ricorso al Tar. Il valore di esproprio era stato calcolato dall’ufficio tecnico in 14 mila euro, mentre la spesa del parcheggio si aggirava intorno ai 200.000 euro per 50 posti auto. I giudici del Tribunale delle Marche, hanno respinto la richiesta di sospensiva, in quanto immotivata perché non era stato, nel frattempo, completato l’iter procedurale della pratica di variante che trasformava quell’area verde in servizi. Il Consiglio Comunale, infatti, circa un anno fa, aveva approvato la variante, ma, questa, per essere efficace sarebbe dovuta ritornare in Consiglio per l’adozione definita e poi passare al giudizio degli organi tecnici della Provincia. Oggi gioiscono invece tutti coloro, che avevano avviato una raccolta di firme a livello nazionale per fermare quello che consideravano una ferita mortale alla cultura e al paesaggio leopardiano. Il tam,  tam era partito da alcuni siti face book animati da persone di cultura che si erano messi in contatto anche con il centro Studi di Recanati.  Si dice invece rammaricato, Alessandro Biagiola, assessore ai lavori pubblici per questa mancata realizzazione del parcheggio, la cui responsabilità, tiene a sottolineare ricade tutta sul Centro Studi. “Di fronte al ricorso al Tar e al rischio di uno scontro Istituzionale che noi non vogliamo, ha detto Biagiola, abbiamo preferito per ora soprassedere al progetto, essendo sopraggiunte anche altre priorità causate dall’alluvione dell’anno scorso e dal nevone del febbraio scorso. Sono comunque dell’avviso, conclude l’assessore, che l’opera rimane importante ed utile per la città e soprattutto per i residenti e i commercianti di Montemorello, nonchè per chi si reca in ospedale.”

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