Nessuno pensa di chiudere la sede Astea di Chiarino

 

U.d.C. Comitato Cittadino Recanati

 

 

Il presidente del Consiglio Comunale di Recanati, Massimiliano Grufi, ha convocato il Consiglio per martedì 29 maggio alle ore 20. Tra i punti all’o.d.g. la discussione sulle strategie future dell’Astea spa, argomento richiesto dai gruppi di minoranza consiliare.

L’Unione di Centro ritiene intanto importante che si torni a parlare dell’Astea, visti i numerosi e delicati aspetti attorno ai quali si concentrerà l’attenzione dell’assemblea consiliare: affidamenti dei servizi (gare in scadenza e possibile perdita di alcune gestioni), strategia futura della società, bilancio e piano industriale, sede, gestione del personale. Per queste ragioni il partito di centro ringrazia i gruppi di minoranza per la sensibilità dimostrata.

Gli amici dell’U.d.C. hanno appreso inoltre dalla stampa come il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, abbia escluso con fermezza un suo interesse a costruire una nuova sede, baricentrica rispetto a quelle esistenti di Recanati e di Osimo, evidenziando come, nella lontana ipotesi di sede unica, si possa ritenere adeguata quella recanatese in quanto baricentrica e sicuramente più moderna di quella osimana, posta nel centro storico della città.

Questa tesi, esposta da tempo da alcuni nostri rappresentanti, in particolare proprio dal presidente Grufi, è la tesi dell’U.d.C. che ritiene come oggi non si possa pensare di spendere 8 milioni di euro e come la sede sia l’ultimo dei problemi, dovendo invece informare i cittadini della gestione della società, della strategia con il socio privato, degli investimenti anche nel territorio recanatese.

Il comitato dell’U.d.C. è consapevole della grande professionalità in capo ai dipendenti ed operai della società, come è ben attento ad evidenziare la straordinaria funzionalità ed efficienza dei servizi erogati da Astea. Si ritiene dunque che il territorio coperto dalla società possa considerarsi pienamente soddisfatto e non ci siano ragioni per continuare a dividersi sulla sede di una società che deve, a distanza di anni dalla fusione, rappresentare tutti i cittadini dell’ambito territoriale servito. Per queste ragioni ritiene doveroso che si condividano maggiormente le scelte future in seno alla società. Nel ringraziare dunque il sindaco per l’intervento chiarificatore, si auspica un confronto sincero e pacato sul futuro di un “pezzo” importante del patrimonio recanatese.

Lascia un commento