Multe a gogò. I cittadini chiedono maggiore buon senso

La corda, quando è troppo tesa, rischia di rompersi: un antico detto popolare di cui farebbero bene a farne tesoro gli ausiliari del traffico e i vigili urbani che mostrano, ultimamente, una particolare disinvoltura ad estrarre dalle loro tasche il taccuino delle contravvenzioni. Il caso più clamoroso è accaduto l’altro giorno quando in Corso Persiani è stata multata l’auto di servizio (con targa diplomatica) del Ministro per i Diritti Umani dell’Ambasciata Argentina in Italia impegnato, in quel momento, insieme all’assessore alla cultura, Andrea Marinelli, all’intitolazione di una stanza della biblioteca comunale dedicata ai desaparecidos. Comprensibile, all’uscita, l’imbarazzo sia del diplomatico che dell’assessore. Ma sono tanti i casi di eccessivo rigore e fiscalismo applicato nei confronti di automobilisti e persino di disabili. Continuano, infatti, ad essere multate le auto munite di contrassegno per invalidi che, non trovando libero lo spazio a loro riservato, sono costrette a parcheggiare sulle strisce blu. Eppure sono stranote agli addetti al traffico le recenti sentenze del Giudice di Pace che ha  cancellato ben tre multe, elevate per questo motivo ad altrettanti disabili, considerandole illegittime. Niente: gli ausiliari, non avendo precise indicazioni, continuano imperterriti a sanzionare chi è impossibilitato a spostarsi con le proprie gambe. Salvatore Pettorino, che ha la moglie disabile e che è uno dei tre recanatesi che ha visto riconosciute le proprie ragioni dal giudice di Pace, ha dichiarato di essere disposto ad avviare una vera crociata, Domani si incontrerà con Anna Menghi, presidente provinciale dell’associazione, e tramite i suoi referenti parlamentari (lui fa parte del movimento dell’IDV dell’on. di Pietro) porterà il caso in Parlamento. Ma i casi di vera vessazione nei confronti degli automobilisti non finiscono qui. Ieri un recanatese ha vivacemente protestato con il comandante dei vigili urbani per una multa di ben 80 euro per essersi limitato a fermare il proprio mezzo davanti ad un negozio del centro, giusto il tempo di caricare due casse di birra. E’ lo stesso che tempo fa si è visto contestare una multa per aver posteggiato il suo furgoncino in un’area regolata dalla ztl. Si da il caso, però, che il nostro era lì per svolgere, a titolo gratuito, per il Comune il servizio di addobbo di un palco in piazza, dove era in programma un concerto musicale, e che il camioncino gli serviva per il trasporto delle piante poiché era proprio impensabile caricarsele in braccio e fare ogni volta centinaia di metri a piedi. Poi vai a contestare quando qualcuno dice che a far del bene a volte ci si rimette.

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