chiusura Uffici Postali provincia Macerata

Si è riunito ieri presso l’hotel Grassetti il Comitato Direttivo provinciale del Sindacato Pensionati Italiani della CGIL per dibattere e deliberare su l’ordine del giorno.

Dopo l’ampia introduzione del Segretario provinciale Antonio Marcucci, si è sviluppato un serrato dibattito e, fra gli argomenti presi in esame, c’è stato anche quello della ventilata chiusura dei 14 uffici postali nella nostra provincia.

I numerosi interventi su questo tema così delicato sono poi stati sintetizzati in un documento nel quale si da mandato alla Segretaria provinciale di adottare tutte le misure opportune per contrastare il piano delle chiusure ipotizzato da Poste Italiane.

Nello stesso documento si stigmatizza che:

1)    è inconcepibile, specie in un momento di crisi come quello attuale, indebolire ulteriormente il sistema dei servizi pubblici, con ricadute sociali che vanno a scapito, soprattutto, degli anziani e dei meno abbienti;

2)    è impensabile che pensionati al minimo che vivono in piccoli centri isolati, spesso senza il supporto di familiari, debbano recarsi a decine di chilometri di distanza per riscuotere la sudata e magra pensione;

3)    è irrazionale che un Ente a totale partecipazione pubblica (il pacchetto azionario delle Poste Italiane S.p.A. è detenuto al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) con un bilancio in attivo per quasi mille milioni di euro all’anno, vada a raschiare il fondo del barile facendo ricadere sulle spalle dei già tartassati cittadini il peso di una così misera ed indecente speculazione;

4)    è irresponsabile, specie in realtà operative come quelle di Piediripa, Sforzacosta e Sambucheto (tutte e tre nel cuore di realtà artigianali e piccolo-industriali che fanno largo uso degli sportelli postali) indebolire il servizio pubblico a supporto di quella imprenditoria che con mille sacrifici riesce ancora a garantire un po’ di posti di lavoro;

5)    è antidemocratico che non si tenga neppure conto della volontà popolare espressa chiarissimamente con le proteste popolari in piazza.

Per tutta questa serie di motivazioni lo SPI provinciale chiede alle Poste Italiane di rivedere completamente il piano delle chiusure e di confrontarsi con le parti sociali che rappresentano il mondo del lavoro e dei pensionati.

Pertanto questa O.S. parteciperà  alle mobilitazioni a sostegno dei lavoratori di poste italiane e contrastare i disservizi annunciati.

Macerata, li  13 Luglio  2012

Ufficio Stampa CGIL Macerata

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