la drammatica movida di viale Adriatico

Sono esasperati i residenti di viale Adriatico che lamentano da tempo l’impossibilità di dormire per gli schiamazzi notturni dei soliti maleducati che sono arrivati persino a sconfinare nelle loro proprietà provocando anche danni alle abitazioni.

Non si contano più neppure le petizioni, gli esposti e le denunce al sindaco, all’autorità giudiziaria e ai vigili urbani, tutti, dicono, “immancabilmente caduti sino ad oggi nel vuoto”. Eppure questa storia va avanti da molto tempo.

Un anno fa, una quindicina di famiglie ha scritto al sindaco Fiordomo e al comandante della stazione dei carabinieri lamentando che “dal mese di ottobre 2010 tutte le notti del venerdì e del sabato, dalle ore 1,00 alle ore 5,00, i residenti non riescono più a dormire a causa delle continue scorribande di giovani ubriachi che si impadroniscono della zona, danneggiano le auto in sosta, si tirano bottiglie di birra vuote, fanno i loro bisogni fisiologici anche all’interno delle recinzioni delle abitazioni, tengono le radio delle loro auto a tutto volume, e circolano le droghe di tutti i tipi.”

Una situazione che ha superato ogni limite di sopportazione, denunciano ancora i residenti, perché ha finito per creare “un clima di paura e di esasperazione con il rischio che qualche cittadino, perdendo la pazienza, si vada a compromettere seriamente.” Le cose, da quanto scrivono queste famiglie che abitano in viale Adriatico, soprattutto quelle più vicine al parcheggio pubblico, sono peggiorate dopo l’apertura di un locale nella sovrastante via Battisti.

I residenti chiedevano pertanto di prendere dei provvedimenti urgenti quali: maggiori controlli nelle ore più critiche, cioè dopo al mezzanotte, controlli sulla somministrazione degli alcolici ai minorenni, limitazione degli orari degli esercizi interessati e il divieto di asporto di bottiglie e bicchieri di vetro fuori dal locale.”

Ma le cose non sono migliorate affatto, anzi, tanto che sono partite altre denuncie su iniziative anche di singole famiglie sia ai vigili urbani che ai carabinieri. L’ultima porta la data del 19 giugno scorso a firma di una famiglia di tre persone che ha trascorso una notte completamente in bianco e come loro altre famiglie vicine, perché le scorribande e gli schiamazzi sono continuati sino alle 6.30 di mattina.

Ai carabinieri hanno raccontato che giovani completamenti “fatti” hanno persino invaso le proprietà private, “scardinato una grata in ferro costruita appositamente per bloccare il passaggio di questi malintenzionati.” A favorire anche la presenza di giovani in questa zona è lo stazionamento sino all’alba, nel vicino parcheggio pubblico, sotto il locale, di un ambulante che vende bibite e panini e che tiene accesso per tutta la notte il generatore”.

Tutto vano perché la situazione non è minimamente migliorata. Un giovane residente ha anche provato a mettere nel sito facebook dell’amministrazione comunale un filmato delle notti brave, con la speranza che qualcosa si muovi.

 

 

 

 

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