
La Commissione affari istituzionali approva la proposta di legge, illustrata durante la seduta dall’assessore Luca Marconi, che si basa del principio dello “ius soli”.
Approvata a maggioranza dalla Commissione affari istituzionali, presieduta da Rosalba Ortenzi, la proposta rivolta alle Camere per la modifica della legge inerente le norme sulla cittadinanza, illustrata durante la seduta dall’assessore Luca Marconi.
Attualmente nelle Marche sono censiti 146.000 stranieri (dato riferito al 2011) con la punta massima a Macerata, che registra l’11% della popolazione residente, seguita da Fermo (10%), Ancona e Pesaro (9%) ed Ascoli Piceno (7%).
Con la proposta di legge, a iniziativa della Giunta regionale, s’intende facilitare l’acquisizione della cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia, purchè entrambi i genitori abbiano risieduto legalmente sullo stesso territorio italiano per almeno cinque anni. La legge attualmente in vigore si basa sul principio dello “ius sanguinis”, prevedendo tre modalità di accesso alla cittadinanza: per nascita, per naturalizzazione e per matrimonio.
La proposta della Giunta regionale, invece, richiama l’applicazione del principio dello “ius soli”, che consentirebbe di eliminare quella che viene definita un’incoerenza del sistema giuridico italiano e contestualmente permetterebbe, come sottolineato dall’assessore Marconi, di sostenere con maggiore incisività il processo di integrazione socio – culturale per un’effettiva convivenza tra le persone di origine diversa.
Da notare che a livello demografico, la distribuzione della popolazione straniera in Italia evidenzia una concentrazione nelle fasce di età più giovani: il 22% di cittadini stranieri ha meno di 18 anni; il 47% un’età compresa tra i 18 e i 39, mentre gli ultraquarantenni stranieri sono il 30,7% e solo il 2,3% ha un’età superiore ai 65 anni.
“Nelle nostra regione – ha concluso l’assessore – l’integrazione di primo e secondo livello è avvenuta senza particolari traumi. Questa proposta di legge ci sembra doverosa e ancora una volta spetta alle Marche il primato di aver affrontato un problema importante e di stretta attualità”.
Relatori Rosalba Ortenzi e Franca Romagnoli.
Ancona, 16 – 07 – 2012