Comunicato stampa 19.7.2012
Recanati Riscontriamo il comunicato stampa della Clinica Lab Divisione Consulchimica Ambiente srl a firma dell’amministratore unico, Umberto Simoni. Il consigliere comunale di Recanati del Partito Democratico, cioè lo stesso Umberto Simoni, fa una comprensibile ma inutile difesa d’ufficio della sua azienda continuando però a giocare sull’equivoco come ha fatto da mesi. Nessuno disconosce che la ClinicaLab, Laboratorio Analisi chimiche, divisione della Consulchimica Ambiente srl, sia accreditata dalla Regione Marche ed anche convenzionata (o meglio dotata di “accordo contrattuale”) con l’Asur. Questo è pacifico. Il problema però è che tale accreditamento e cosiddetto convenzionamento con l’Asur, vale solo ed esclusivamente per la sede di Civitanova Marche di tale azienda, ubicata in via D’Annunzio. Non vale invece, e non è automaticamente estensibile, per il punto prelievi del sangue della ClinicaLab di Recanati, aperto il 1.3. 2012 presso i locali della Croce Gialla in via Nazario Sauro, e neppure per il punto prelievi aperto in precedenza a Villa Musone di Loreto. Questi ultimi due punti prelievi sono stati solo autorizzati dai rispettivi comuni di Recanati e Loreto ma non sono, ad oggi, né accreditati dalla Regione Marche, né convenzionati con l’Asur. Nonostante ciò possono comunque operare legittimamente, ma solo in ambito privatistico. Questo è ciò che prevede la legge regionale, mentre il resto sono parole al vento e difesa d’ufficio dell’indifendibile. Il punto è un altro. Ai sensi dell’art. 14 della convenzione del 26.8.2009 stipulata tra Croce gialla e Comune di Recanati, la Croce gialla avrebbe potuto dare in uso (peraltro gratuito) i propri locali esclusivamente ad attività mediche convenzionate con l’Asur. Tale non è, almeno fino ad oggi, il punto prelievi della ClinicaLab di via Nazario Sauro in Recanati, ubicato appunto presso i locali della Croce Gialla. Se l’amministratore unico della ClinicaLab Umberto Simoni, che è anche consigliere comunale del PD, volesse davvero difendere l’immagine e la serietà della sua azienda, cosa che peraltro nessuno ha disconosciuto, dovrebbe semplicemente depositare l’atto di accreditamento regionale ed anche la convenzione con l’Asur, concernenti specificamente il punto prelievi di Recanati, presso la Commissione comunale di Controllo e Garanzia ove è aperto un fascicolo su questa vicenda. Se il consigliere comunale del PD fosse troppo impegnato, potrebbe delegare tale incombenza anche a Gianfilippo Simoni, segretario comunale del Partito Democratico e socio della medesima società. Finché ciò non avverrà il consigliere regionale Enzo Marangoni continuerà a sentire il dovere, oltreché il diritto, di tutelare gli interessi della sanità pubblica a partire dagli interessi del laboratorio analisi presso l’ospedale di Recanati. Al tempo stesso il consigliere Marangoni continuerà a difendere l’interesse pubblico, gli interessi e i diritti di tutti i cittadini alla legalità, alla trasparenza e alla correttezza dell’operare della pubblica amministrazione, a prescindere dalle colorazioni politiche e ben prima di esse. Allo stesso modo il consigliere Marangoni continuerà a tutelare anche gli interessi di altri laboratori analisi privati, concorrenti con la ClinicaLab. Nella nostra regione sono infatti oltre 50 i laboratori analisi privati accreditati dalla Regione Marche. Come mai questi non hanno avuto in uso gratuito i locali dalla Croce Gialla di Recanati, come invece ha avuto la ClinicaLab, pur non essendo convenzionata per via Nazario Sauro? Naturalmente non sappiamo se tra questi 50 laboratori analisi privati (di cui ben 30 con la stessa classe “Eccellenza” 5 vantata dalla ClinicaLab, ma a Civitanova) ce ne siano altri che abbiano come amministratore unico un consigliere comunale del PD e che abbiano anche, tra i soci, un segretario comunale anch’esso del PD.