Cambiate almeno il titolo alla mostra

Il Fienile Protestante non è l’ultimo dipinto del Van Gogh, semmai si giungesse ad una sua attribuzione certa al pittore olandese. Il museo Van Gogh di Amsterdam, ha infatti pubblicato la notizia, il 22 giugno scorso, che i suoi ricercatori sono giunti alla conclusione che l’ultimo dipinto è un quadro raffigurante le radici di un albero e non “il più famoso Campo di grano con corvi”. Quindi del Fienile Protestante neppure l’ombra. Bisognerebbe a questo punto, almeno cambiare titolo alla mostra recanatese perchè il dipinto in esposizione a Villa Colloredo viene, appunto presentato come “L’ultimo van Gogh”. Il giallo si infittisce sulla autenticità del quadro esposto a Recanati, tanto più che Antonio de Robertis, profondo conoscitore del pittore olandese, continua a sostenerne che sia un falso e che non è giusto averci montato sopra una campagna pubblicitaria per invitare i recanatesi e i turisti a visitare la mostra. Ma de Robertis non si limita a spiegare in ogni modo il perché di questo suo convincimento, ma propone “all’Amministrazione comunale una sorta di simposio dove fosse garantito un contraddittorio serio e aperto a tuttiA queste condizioni sarei disposto venire a Recanati a mie spese per dare il mio contributo.” Una disponibilità che non dovrebbe essere fatta cadere nel vuoto, da parte dei curatori della mostra che hanno più volte affermato che l’esposizione del quadro sarebbe stata l’occasione proprio per aprire su quest’opera una discussione e un confronto. De Robertis infine dice di aver scritto “una lettera ai responsabili del museo Van Gogh in Olanda, perché prendano immediatamente posizione su questa vicenda ed invita tramite il sito di radio Erre, “la giunta a prendere le distanze da questa storia. “Io non sono politico, solo un appassionato studioso e capisco che non si andrà da nessuna parte ostinandosi ad avallare un’operazione che sarà pure seria ma è gestita da persone che non hanno sufficiente competenza in materia.”

 

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