Tentano di rubare al Centro Nazionale Studi Leopardiani

Ha forzato la finestra che da’ nella stanza della portineria del Centro Nazionale di Studi Leopardiani con l’intento d’impossessarsi dell’incasso della giornata, relativo ai biglietti di ingresso al museo, ma ha dovuto desistere dall’impresa sorpreso dall’allarme che è scattato. Il tentativo di furto è avvenuto martedì sera, poco prima della mezzanotte. L’ingresso del CNSL si trova isolato e nascosto dietro il grosso edificio e vicino al parco. Il ladruncolo avrà pensato che sarebbe stato un gioco da ragazzi introdursi, con tutta tranquillità all’interno, attraverso la finestra che si trova accanto al portone di ingresso e ad una altezza di poco più di un metro da terra. Invece si è trovato subito alle prese con il vetro antintrusione che ha provato a sfondare con un corpo contundente. Quindi ha forzato, con un piede di porco, la finestra ma appena ha messo un piede dentro è scattato l’allarme volumetrico di pronto intervento che ha richiamato il vigilante notturno e un dipendente del centro studi. Entrambi si sono precipitati sul luogo ma il ladro si era già dileguato. E’ molto probabile che l’obiettivo del malandrino fosse la piccola cassaforte a muro della portineria che raccoglie, generalmente, pochi spiccioli derivanti dall’incasso delle visite turistiche al museo leopardiano del Centro. Una cosa è certa, che il ladruncolo conosceva le abitudini del portiere senza sapere, però, degli accorgimenti antintrusione, come del fatto che il denaro più consistente ogni sera viene portato via e depositato. Il presidente del centro, Fabio Corvatta, ha presentato subito denuncia alla locale stazione dei carabinieri  contro ignoti sia per il tentativo di furto che per i danni subiti dalla struttura. Purtroppo non sarà di ausilio per le indagini,  la presenza sull’intera area di una telecamera, che fa parte del servizio di videosorveglianza del centro storico, fatto installare dal Comune, perché a quanto pare, è fuori uso da diverso tempo.

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