
L’Asur 8 aveva segnalato tempo fa, nel corso di un sopralluogo alla scuola media San Vito, la presenza di amianto sul pavimento d’ingresso della palestra e in quello che da’ verso il cortile all’aperto. Sulla base di questa verifica è stato subito aggiornato il documento di valutazione dei rischi e in questi giorni si è provveduto ad affidare il lavoro di rimozione del vecchio e pericoloso pavimento in linoleum ad una ditta specializzata oltre a mettere in cantiere altre piccole opere di manutenzione che erano state già segnalate da Paolo Pagnanelli, presidente del Consiglio di Istituto, già dal gennaio scorso, prima ancora che comparisse il problema delle fibre di amianto.
“La scuola San Vito è una struttura vecchia, ci dice il preside Girio Marabini, e quindi ha bisogno di una continua manutenzione e, in modo particolare, le scale e le porte. L’edificio, però, tutto sommato, non presenta grossi problemi di sicurezza.”
Pagnanelli auspica, però, una maggiore attenzione al problema della salubrità della scuola. “Ci sono delle parti in cui appare evidente il degrado. Per rimanere alla palestra c’è muffa nel bagno dei maschi e le pareti si presentano in vari punti scrostati e ammuffiti. Mi auguro che i lavori in atto non si fermino al pavimento ma si approfitti per mettere mano un po’ alle situazioni maggiormente critiche.” 
Poi c’è la battaglia titanica contro i piccioni. “Guai a pensare, ci dice il presidente del Consiglio di Istituto, che una volta bonificata un’area il problema sia risolto. I piccioni ritornano e continuano a fare danni.” Un esempio evidente è costituito da alcuni locali, posti al secondo piano, invasi dai piccioni e dai loro escrementi. L’anno scorso venne posta sul tetto una rete per impedire l’accesso ai volatili e vennero pulite le grondaie e le tegole intasate dal guano. Tempo pochi mesi e la situazione è ritornata ad essere preoccupante. Sul tetto la rete si presenta sfondata, il guano ha di nuovo chiuso gli scoli delle grondaie tanto che con le piogge e la neve dell’inverno l’acqua è penetrata in alcuni locali sottostanti. Sul tetto giacciono numerosi piccioni morti e un piccolo cortile interno è coperto da escrementi che lo rendono inutilizzabile al punto che le finestre, che danno su un corridoio, dove si aprono le aule, vengono tenute sempre chiuse.
“Bisogna entrare nell’ottica, aggiunge infine Pagnanelli, di una manutenzione periodica, semmai, nel giro di un anno, ci ritroviamo ogni volta da capo.” La sede centrale della scuola media Patrizi di via Aldo Moro è una struttura, invece, che si presenta con meno problemi di questa natura mentre ha bisogno di un buon controllo esterno, bersaglio, com’è, di ripetuti atti vandalici.
