Sembra giungere al capolinea il caso della Clinicalab che ha aperto un punto prelievi nel marzo scorso nei locali della Croce Gialla di Recanati. Il consigliere regionale Enzo Marangoni, che ha condotto una approfondita indagine, è, oggi, in possesso di importanti documenti che attesterebbero che quel punto prelievi contrariamente, quanto sostenuto dai responsabili della Clinicalab e soprattutto dal suo amministratore delegato unico, Umberto Simoni, che è anche consigliere comunale del Pd, non è accreditato, né convenzionato con il Servizio Sanitario. “Lo ha scritto, nero su bianco, afferma Marangoni, il Direttore Area Vasta 3, Dr. Enrico Bordoni confermando così ufficialmente quanto da me sostenuto. Bordoni, scrive, aggiunge il consigliere regionale che è convenzionata solo la struttura di Civitanova in via D’Annunzio 10. A luglio, la Regione Marche ha scritto che il punto prelievi privato di Recanati della Clinicalab non è accreditato dalla regione stessa. Ora l’ Asur scrive che non è convenzionato”. A questo punto – conclude Marangoni – “è evidente che la Clinicalab occupa da 6 mesi, senza averne titolo, una parte dei locali della Croce Gialla”. Il Comune di Recanati ha autorizzato la Clinicalab all’apertura del punto prelievi presso i locali della Croce Gialla violando la convenzione tra Comune e Croce Gialla che prevede che i locali della stessa possano essere concessi solo per lo svolgimento di attività medica convenzionata con il Servizio sanitario.” Come mai il Comune ha fatto ciò? Semplice la risposta secondo Marangoni. “Il Comune, gestito dal PD, ha fatto un grosso piacere ad alcuni dirigenti locali del PD stesso che gestiscono la Clinicalab. Il Comune ha consentito a loro di occupare locali senza pagare l’affitto, non potendo la Croce Gialla percepire alcun affitto per statuto. I dirigenti locali del PD, che tuttora beneficiano del favore illegittimo, sono il segretario comunale del PD che è anche socio della Clinicalab-Consulchimica Ambiente srl, e un consigliere comunale del PD, amministratore unico della medesima società.”