Una frana in bilancio

TOLTA LA CUBATURA IN AREA DI FRANA, CREATO UN BUCO IN BILANCIO DI OLTRE 200 MILA EURO DI SOLDI NON PIU’ DOVUTI, MA GIA’ SPESI
di Simone Giaconi. Un’amministrazione comunale che cambia il Piano Regolatore per trasformare un’area agricola in abitativa concedendo cubatura in zona a rischio idrogeologico dovrebbe trarre le conseguenze del caso.
Invece si ha l’ardire di raccontare falsità clamorose: è falso che la frana sia successiva all’atto di Consiglio Comunale del novembre 2011 in quanto, come scritto nella determina dirigenziale della Provincia di Macerata n°55 nono settore del 13/03/2012, “la zona in località San Francesco interferisce parzialmente con aree a rischio idrogeologico, in particolare con l’area definita nelle cartografie PAI –atto approvato dalla Giunta Regionale nel 2003-  a rischio gravitativo elevato (P3) e pericolosità elevata (R3)”: perchè il Sindaco, i superpagati dirigenti, gli assessori competenti ed i consiglieri tecnici hanno violato le norme?
Ancora più sconvolgente è la leggerezza con cui si afferma che l’inedificabilità dell’area è stata recepita nell’adeguamento del Piano Regolatore al PTC provinciale: infatti aver tolto nel luglio 2012 circa 3.000 metri cubi che nel novembre 2011 erano stati concessi nell’area di frana attiva significa aver creato nel bilancio 2011 un buco di circa 200.000 euro di soldi già contabilizzati e spesi!
Chi inoltre demonizza le aree PIP dovrebbe sapere che sono stati degli straordinari strumenti di equità che hanno evitato la speculazione fondiaria permettendo ad ogni singolo artigiano ed imprenditore recanatese tra il 1999 ed il 2005 di investire i propri capitali garantendo per anni piena occupazione e benessere alla città: perchè chi amministra da oltre 3 anni sulle poche aree PIP rimaste sulla carta ha deciso di applicare l’IMU più alta d’Italia? Perchè ha previsto l’espansione industriale a Squartabue nella vicina zona agricola per oltre 39.000 metri quadri invece di privilegiare quelle aree di PIP rimaste disponibili, come chiesto dall’opposizione? Forse per agitare nei confronti dei privati il “demone” del passato, mentre si mettono in piedi speculazioni fondiarie a pochi metri di distanza?
Addirittura inventata è la notizia che alcune importanti ditte hanno riscontrato problemi in passato: basti ricordare infatti che fu il sottoscritto nel 2008  a portare in Consiglio Comunale un importante progetto di espansione della ditta Clementoni, votato da tutti tranne che dal Pd con l’attuale sindaco addirittura non presente ed altri esponenti del partito fuori dall’aula! Poi una volta al potere nel 2010 il Pd cambiò idea sulla bontà degli imprenditori recanatesi..
Infine, chi vuol salvare la propria poltrona provinciale, può far appello a quei deputati del PD che a Roma hanno votato per la soppressione di Macerata ed a Recanati vengono ad impartire l’ordine ai loro sottoposti di agitare le masse in nome della storia per accattare qualche voto… noi della lista Per Recanati abbiamo scelto da oltre 15 anni di impegnarci in una lista civica proprio per rimarcare le differenze da chi, nei partiti, beneficia di rimborsi elettorali per sedi faraoniche, portaborse ed auto blu, incarichi in enti inutili, privilegi di ogni tipo per alimentare il proprio sogno di carriera sulle spalle dei cittadini tartassati!

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