
RECANATI. Restauro con sorpresa ieri pomeriggio del tetto di un nobile palazzo in Corso Persiani di proprietà di Saura Campetella e un tempo abitato dalla famiglia Jorini, molto famosa in città per il capofamiglia che per molti anni, nel passato, è stato medico condotto e appartenente alle milizie partigiane.
Gli operai, nello smantellare il vecchio tetto, hanno notato in una parte remota della soffitta un vecchio zaino militare a cui inizialmente non hanno dato molto peso. Quando si è trattato, però, di buttarlo via insieme alla ciuca delle macerie si sono accorti dello strano “tesoretto” che conteneva: oltre 300 proiettili da moschetto calibro 7.35, una bomba a mano nera Oto e altre cinque di tipo Breda, tutti resudui bellici perfettamente conservati risalenti alla seconda guerra mondiale, molto probabilmente appartenente al gruppo dei partigiani che allora operava in quella zona e lasciato lì durante la ritirata dell’esercito tedesco.
Gli operai dell’impresa edile di Marco Cipolletta, subito dopo la scoperta, hanno allertato i carabinieri che, prontamente accorsi, hanno a loro volta avvertito il gruppo artificieri sia di Roma che di Ancona sequestrando il cantiere e disponendo la sospensione dei lavori. Intorno al palazzo, intanto, è stato disposto un cordone di protezione al fine di garantire la sicurezza dei luoghi e di allontanare ogni eventuale malintenzionato.
Domani mattina saranno in zona gli artificieri che provvederanno a portare fuori dal palazzo la zaino e tutto il materiale esplosivo custodito al suo interno che, molto probabilmente, sarà subito dopo fatto brillare in una cava lontana da zone abitate.