Una centrale a biogas all’Addolorata

Recanati. Difficile rapporto quello tra la città della poesia e le energie alternative. Si sono appena smorzate in città le polemiche sull’impianto fotovoltaico, che ha deturpato la collina Montironi e molte altre zone di campagna, in pieno paesaggio leopardiano, che già i riflettori si accendono sulla ventilata ipotesi della prossima istallazione di una centrale biogas lungo la vallata del Musone, tra Addolorata, Ricciola, Acquara e Spaccio Tombesi. Sembra che già la Regione abbia espresso un parere positivo di massima per una istallazione della potenza di 250 kw e i residenti, sulla scia di quanto già sta succedendo poco lontano, a Potenza Picena, si stanno organizzando per costituirsi in un comitato di lotta. A cercare di far luce su questa vicenda è Giacomo Galassi, assessore all’urbanistica, che conferma la veridicità dell’imminente istallazione dell’impianto di cui già da tempo sarebbero a conoscenza sia l’Amministrazione che i residenti. “Ci sono stati diversi contatti, dice, e qualche mese fa una società privata ha presentato in Comune la documentazione per avviare questo impianto ma la pratica è stata respinta dall’ufficio per vizi formali. Dopodichè non abbiamo avuto più notizie fino a quando la società non si è rivolta direttamente alla Regione la quale può concedere il permesso con una autorizzazione unica.” In questo caso il Comune sarebbe espropriato di qualsiasi possibilità di scelta in merito dovendo soltanto certificare la conformità urbanistica dell’area. “Come è evidente a tutti, il tema è delicato, dice ancora Galassi. La Regione Marche ha approvato un ambizioso Piano Energetico con fonti rinnovabili che contempla anche questi impianti, ma in questi giorni alcune norme sono in fase di revisione. Quello di cui stiamo parlando, però, rassicura l’assessore, non ha nulla a che vedere con la centrale di Potenza Picena la quale sarà (ma speriamo di no) 4 o 5 volte superiore. L’impianto, che potrebbe sorgere nel nostro territorio,viene definito micro ma ciò non toglie che non sia piacevole averlo a pochi metri da casa. Siamo in contatto con la Regione e seguiremo la questione facendo le nostre eventuali osservazioni e confrontandoci con i residenti della zona.”

 

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