Truffa del “computer del figlio” a Porto Recanati

PORTO RECANATI.  La truffa del “computer del figlio” che, altre volte, aveva raggirato anziani genitori sulla costa, è stata nuovamente commessa a Porto Recanati. Un uomo, ben vestito, si è presentato a casa di un’anziana signora col pretesto di riscuotere il pagamento per l’acquisto di un computer da parte del figlio. La donna, lasciatasi abbindolare dalle parole del truffatore, gli ha consegnato una somma ingente. Ma quando ha avuto modo di sentire  il figlio ha puntualmente scoperto di essere stata truffata. La denuncia ai carabinieri di Porto Recanati e le immediate ricerche. L’uomo, un italiano senza fissa dimora subito individuato grazie all’abilità dei carabinieri della stazione di Viale Europa, pur essendo riuscito a dileguarsi dovrà rispondere per la truffa commessa.

Il passa parola e la messa in guardia degli anziani, anche nel corso di incontri organizzati con l’Arma dei Carabinieri, ha spesso impedito la consumazione di truffe del genere che, tempo addietro, erano state commesse in zona. La truffa del “computer del figlio” spesso è resa credibile dalla presentazione di falsi bollettini di pagamento per acquisiti di elettronica da parte di figli degli anziani,  vittime di questi malviventi. È assolutamente poco credibile che addetti di negozi di elettronica possano raggiungere le abitazioni dei genitori ed è ancora meno credibile che possano effettuare riscossioni in contanti.  Pertanto, di fronte a presunti truffatori per evitare che mietano nuove vittime, è certamente utile chiamare i numeri di emergenza delle forze di polizia, come il 112 dell’Arma dei Carabinieri.

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