Indagano i carabinieri su un clamoroso furto in casa dei coniugi Maceratini

Recanati. I carabinieri hanno avviato le indagini su un furto avvenuto in casa dei conuigi Romeo Maceratini e Monica Garbowoska, saliti un anno fa agli onori della cronaca per il loro matrimonio celebrato in municipio, considerata la notevole differenza di età fra i due: lui 83 anni e lei 37. Il furto è avvenuto alcuni giorni fa nella loro casa in via Benedettucci 16, nel popoloso quartiere di Villa Teresa, mentre l’uomo era ricoverato in medicina all’ospedale di Recanati assistito dalla moglie. Non ci sono segni di effrazione né a porte nè a finestre ma chi ha agito ha avuto tutta la calma e tranquillità per prelevare dall’appartamento, posto al terzo piano, un discreto quantitativo di refurtiva, Stando, al racconto dei due coniugi al rientro dal ricovero, il 16 ottobre scorso, si sono subito resi conto che dalle pareti mancavano otto dei circa 60 quadri collezionati in casa, anche di notevole valore, fra cui uno del noto pittore recanatese Cesare Peruzzi. Oltre a questi sei statuine in bronzo dello scultore Fazzini e cinque piatti in ceramica. “Mi hanno persino rubato – dice Romeo Maceratini – le due fedi nuziali che abbiamo utilizzato per il nostro matrimonio civile in Comune e una medaglia in oro giallo che mi era stata donata dalle suore di Macerata quando ero presidente dell’Istituto.” Ma l’elenco degli oggetti mancanti, purtroppo, non finisce qui: una catenina, una penna in oro, un crocefisso prezioso, delle spille sempre in oro. Dalla valigia della sua consorte, inoltre, sono scomparsi 14.600 euro che lei era riuscita a risparmiare. A prendere il volo, ci confessa Monica Garbowoska, “sono stati anche alcuni miei vestiti e magliette di griffe.” Ma la cosa più strana e curiosa, nel lungo elenco degli oggetti mancanti, sono tre assegni di diecimila euro ciascuno derivanti dalla cessione dell’appartamento dove vivono. “Atto di vendita che ho firmato durante il mio ricovero in ospedale.” Romeo Maceratini è molto conosciuto in città sia per aver ricoperto per lungo tempo l’incarico di revisore dei conti supplente alla Banca di Credito cooperativo sia per aver lavorato per moltissimi anni come ragioniere alla Fbt, nota fabbrica di strumenti musicali.

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