
RECANATI. Ora sono in molti ad aver accolto l’appello del Fai (Fondo Ambientale Italiano) e di Vanni Leopardi con il quale chiedono di rafforzare i vincoli edificatori sul Colle dell’Infinito. Un appello partito nei mesi addietro, in occasione della presentazione del piano regolatore paesaggistico che sarà discusso in via definitiva verso la fine di novembre e per il quale sono pervenute in Comune ben 110 osservazioni. Tra queste ci sono, appunto, anche quelle del Fai Marche e di Vanni Leopardi.
La campagna di sensibilizzazione parte proprio dal censimento nazionale, che prende il nome “I luoghi del cuore”, promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che chiede ai cittadini di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future.
L’insegnante recanatese Annie Palmieri, responsabile locale del Fai, ha già raccolto un serie di adesioni prestigiose all’iniziativa partita in queste ore con la distribuzione dei moduli da firmare a difesa sia del Colle dell’Infinito che della Piazzuola del Sabato del Villaggio. Fra chi ha voluto legare il proprio nome a questa campagna di sensibilizzazione c’è, accanto al Fai, Casa Leopardi, il Centro Nazionale Studi leopardiani, il Liceo Classico, la Società Operaia, il Circolo culturale filatelico e numismatico, la Croce Rossa, il Rotary club e l’Università della terza età.
Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare concretamente tutta la popolazione, di qualsiasi età e nazionalità, sull’immenso valore del nostro patrimonio artistico, monumentale e naturalistico. Si spera che il risultato del censimento, e quindi il numero considerevole di firme che verranno raccolte, possa alla fine incidere sul rafforzamento della tutela al paesaggio leopardiano dopo i timori, espressi anche da autorevoli settimanali e giornali nazionali, di una possibile cementificazione di alcune aree di questi luoghi.
Eventualità che è stata sempre respinta con decisione dall’Amministrazione Comunale e in particolare dall’assessore all’urbanistica Giacomo Galassi che, anzi, ha affermato più volte che il piano regolatore del Colle dell’Infinito non rischia nessun tipo di cementificazione nè di modifica rispetto all’epoca in cui il paesaggio ha ispirato gli immortali versi del Poeta.
Molti docenti e studenti hanno già firmato il modulo ma gli organizzatori sono convinti che tantissime altre firme arriveranno dal mondo della scuola e della cultura a mano a mano che saranno coinvolti i vari istituti scolastici e le diverse associazioni presenti sul territorio.