I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Macerata, nell’ambito della quotidiana attività operativa finalizzata al controllo economico del territorio ai fini istituzionali ed alla repressione dei traffici illeciti in genere, con specifico riferimento ai reati ambientali ed ai traffici illeciti di rifiuti, hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica il titolare di una ditta che aveva creato una vera e propria discarica abusiva, all’interno della quale erano stoccate 86 tonnellate di rottami ferrosi di varia natura, connessi all’attività svolta.
Più nel dettaglio, nel corso della quotidiana attività di controllo svolta dai finanzieri di Macerata al fine di preservare il territorio dai rischi derivanti dagli illeciti in materia ambientale, è stata individuata nel comune di Civitanova Marche un’area – di pertinenza di una ditta operante nel settore delle riparazioni di macchine industriali – al di sopra della quale erano state stoccate in maniera caotica e direttamente sul nudo terreno, 86 tonnellate di rottami ferrosi di vario genere. In particolare si tratta di autovetture radiate dalla circolazione, elettrodomestici dismessi, parti di ricambio di macchinari, pneumatici usati, carrelli elevatori.
Dopo aver approfondito il controllo, è stato acclarato che il titolare della ditta era sprovvisto delle necessarie autorizzazioni per la gestione dei rifiuti che, come detto, si presentavano ai militari intervenuti in avanzato stato di abbandono e decomposizione, a diretto contatto con la nuda terra e senza protezione alcuna dall’effetto degli agenti atmosferici.
Il responsabile dell’illecita attività non ha saputo fornire valide giustificazioni alle richieste dei finanzieri, in ordine alla presenza di elettrodomestici, auto ed altri rottami peraltro non attinenti all’attività commerciale svolta.
L’area predetta – della superficie di mq 1.000 circa e gestita in locazione dalla ditta – è stata sottoposta a sequestro, come anche tutti i rottami ferrosi al di sopra della stessa accumulati, al fine di impedire che il reato fosse protratto, mentre il titolare dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata.
L’odierna operazione di servizio, svolta a tutela del demanio e del patrimonio dello stato nonché della salute dei cittadini, conferma l’imprescindibile ruolo svolto dalla Guardia di Finanza, anche in questo ambito.
