Ma è proprio un buon servizio il taxi sociale avviato da alcune settimane in città durante il fine settimana a partire dal sabato pomeriggio e nelle festività? A sentire in giro sembra non raccogliere molti consensi né fra i giovani né fra gli anziani. Non piace, infatti, l’idea di dover prenotare la corsa il giorno prima sia perché non sempre è programmabile l’orario di partenza o di ritorno sia perché è un’impresa riuscire a trovare libero il telefono dell’Urp per prenotare il servizio. La chiamata, infatti, tanto sbandierata è semplicemente la prenotazione di una corsa già programmata nell’orario e nella fermata e non certo un servizio personalizzato. Al momento, infatti, sono due le fasce orarie del sabato, quattro quelle della domenica. Possono essere segnalate diverse esigenze all’URP su apposito modulo, che verranno poi valutate in base alle richieste ma decisamente i tempi sembrano troppo lunghi. In più gli orari prestabiliti e i punti di ritrovo non sempre si conciliano con le esigenze in modo particolare degli anziani per i quali, specie d’inverno, sembra decisamente troppo tardi sia la partenza che il ritorno a casa. Se poi a questo ci aggiungiamo che da qualche tempo anche il centro anziani di Villa Teresa è chiuso di domenica sembra proprio che tutto combini perché il nonno rimanga a casa e non si muova da lì. Alla fin fine il tutto si riduce, come commenta un giovane sul sito facebok dell’Amministrazione, a un taglio camuffato al servizio pubblico di trasporto festivo!