VEDI VIDEO. Recanati. “L’ex ospedale S. Lucia ha cambiato nome: ora si chiama Santi Francesco e Luca.” La butta nell’ironia il consigliere regionale Enzo Marangoni nel denunciare, assieme ai gruppo consiliare recanatese del Pdl, le civiche Fit (famiglia identità territorio) e Per Recanati e al Comitato difesa ospedale, lo stato di desolazione in cui si trova la struttura sanitaria di Recanati. Ieri mattina si sono tutti ritrovati davanti ai cancelli del S. Lucia, a distanza di sette mesi dalla famosa conferenza stampa pasquale del gotha regionale e comunale che, per addolcire la pillola amara dello smantellamento del Dipartimento materno infantile, trasferito in blocco a Civitanova, promise due milioni e mezzo di euro di investimenti per rilanciare il nosocomio leopardiano. Marangoni insiste: “questo non è più un ospedale. E’ stato già chiuso esattamente sette mesi fa quando è stata chiusa la maternità, che era il cuore pulsante della struttura; la chirurgia è a ciclo breve con chiusura il fine settimana, il punto di primo intervento non ha più il suo personale dedicato.” Vede nero il consigliere regionale anche per il futuro degli altri ospedali vicini come Civitanova ed Osimo destinati anche loro a chiudere. Simone Giaconi della lista Per Recanati parla di clamorose bugie e di scandalosi sprechi di soldi come le tante inaugurazioni di servizi, mai entrati in funzione, o le scale di sicurezza esterne, realizzate ma mai aperte perché mancano gli accessi ai reparti, o la sede stradale all’interno del perimetro dell’ospedale piena di buche pericolose per tutti ma, soprattutto, per gli anziani che fanno difficoltà a stare in piedi. “Un vero scippo operato dalla regione.”
Non meno tenero Antonio Baleani del comitato S.Lucia che ricorda come ogni previsione, fatta in passato e bollata dal Palazzo e dal Pd come frutto di eccessivo allarmismo, si sia, invece, puntualmente verificata. Bartomeoli, capogruppo a Recanati del Pdl, definisce vergognosa la decisone di smembrare ulteriormente l’Area vasta 3 con la delibera adottata pochi giorni fa dalla giunta regionale che ridisegna, con la scusa delle aree omogenee, la sanità del nostro territorio. “La nostra struttura perde continuamente pezzi: basti pensare al laboratorio analisi, destinato a chiudere, o i servizi di radiologia ed ambulatoriali ulteriormente ridotti.” Di sprechi parla anche il capogruppo della Fit, Simone Lambertucci, ricordando le inaugurazioni di appena due anni fa di reparti nuovi come la pediatria, oggi chiusa. “Non vogliamo che il nostro ospedale si riduca ad un semplice ricovero per anziani”. Intanto per domani sera alle ore 18 il sindaco ha chiamato a raccolta tutto il personale medico e paramedico della sanità recanatese, i medici di famiglia e i rappresentanti sindacali per discutere insieme “i servizi socio-assistenziali della città e del territorio alla luce dei cambiamenti in atto, della programmazione dell’Area Vasta, del progetto finanziato dalla Regione Marche per ristrutturare il Santa Lucia ma soprattutto per valutare le esigenze della cittadinanza”. Non sarà solo il sindaco a questo incontro perché insieme a lui sul tavolo della presidenza ci saranno l’assessore regionale recanatese Luca Marconi e il Direttore dell’Area Vasta 3 Enrico Bordoni.