Recanati. Non è mancato all’appuntamento, voluto dal sindaco Fiordomo, presenti anche Enrico Bordoni, direttore generale Area Vasta 3, e Luca Marconi, assessore regionale, il personale del S.Lucia che è intervenuto più che mai numeroso per parlare del futuro dell’ospedale. Non sono mancati anche molti medici di medicina generale e rappresentanti politici. Novità non ne sono emerse. Il sindaco si è fatto portavoce delle aspettative dell’utenza del territorio che ha visto, nell’ultimo anno, un declassamento della struttura con la chiusura del Dipartimento materno infantile, la radiologia che lavora a scomparto ridotto e la medicina che non accetta più ricoveri di malati acuti. L’unica nota di soddisfazione è la chirurgia a ciclo breve che toccherà, forse, per la fine dell’anno i tremila interventi. Il primo cittadino ha tentato di bloccare questa tendenza al ribasso dei servizi sanitari presentando una lunga lista di richieste: il terzo medico radiologo, l’attivazione di 52 posti letto per la lungodegenza, nuove attività chirurgiche di urologia, senologia e oculistica, il trasferimento del poliambulatorio all’interno della struttura ospedaliera, il mantenimento dell’attività del Punto di primo intervento nell’arco delle 24 ore e il potenziamento dei servizi per i malati di Alzheimer e morbo di Parkinson. Enrico Bordoni, da parte sua, non si è nascosto dietro alle parole. Ha detto chiaramente che per l’avvio della chirurgia oculistica non c’è un soldo e semmai se ne parla a gennaio; i lavori per la nuova dialisi e per i locali che ospiteranno il poliambulatorio sono previsti per marzo/aprile dopo il nulla osta del Ministero, per l’utilizzo dei fondi destinati al S.Lucia, e le necessarie procedure per le gare di appalto; niente terzo medico radiologo perché anche Civitanova soffre di carenza di personale medico e il servizio sarà garantito nelle 12 ore diurne mentre di notte e nel fine settimana sarà centralizzato a Civitanova. Il laboratorio analisi, infine, ha detto Bordoni, sarà trasformato in un semplice punto prelievi. Luca Marconi, assessore ai servizi sociali alla Regione, ha ribadito il progetto regionale che ridisegna il territorio in base alla rete clinica: una comprenderà Fermo e Amandola e l’altra sarà costituita da Macerata-Civitanova. Recanati, con la sua lungodegenza, è destinata ad amalgamarsi con Loreto e Osimo.