
RECANATI. Chi pensa ai ragazzi che arrivano a scuola prima dell’apertura del portone di ingresso e sono costretti, in qualsiasi condizioni atmosferiche, a sostare fuori per diversi minuti se non addirittura, per intere mezz’ore, senza alcun controllo? Il problema viene posto di continuo dai genitori degli alunni della scuola media i cui orari di lavoro poco si conciliano con quelli scolastici.
E’ il caso in questi giorni della lamentela, comparsa nel portale de “Ilcittadinodirecanati”, di una famiglia di un alunno della Scuola media “Patrizi” il cui ragazzo, per esigenze lavorative dei genitori, arriva a scuola alle 8 di mattina in punto. Il problema è che la scuola apre il portone alle ore 8,20 mentre le lezioni iniziano alle ore 8,25. Venti minuti, quindi, di vuoto fra l’arrivo dello studente e l’apertura del portone della scuola che il minore è costretto a passare fuori senza alcun controllo al sole, alla pioggia o al vento.
Ma purtroppo la scuola non ha personale sufficiente per garantire anche questo servizio e non può prendersi la responsabilità della sorveglianza degli alunni. Il servizio pre e post scuola è garantito, infatti, solo ai bambini delle scuole dell’infanzia e a quelle delle primarie ma non ai ragazzi delle medie.
La conferma arriva direttamente dal dirigente dell’Istituto comprensivo B. Gigli, Mario Prezio, che non può far altro che allargare
sconsolato le braccia. “Io ho 1200 alunni nelle varie scuole distribuiti in sette plessi scolastici e con solo 16 bidelli. Provvediamo noi, con il nostro personale, al servizio di accoglienza degli alunni delle scuole dell’infanzia mentre con quello messo a disposizione del Comune assistiamo i bambini che frequentano le scuole primarie. Per i ragazzi delle medie questo servizio non funziona. Per cui in caso di mal tempo apriamo il portone della scuola alle 8,15, semmai alle 8.20 con inizio delle lezioni alle ore 8.25.”
La scuola utilizza anche 3 persone, assunte come lavoratori socialmente utili provenienti da personale in mobilità, per 18 ore settimanali. “Ma le famiglie, aggiunge infine il dirigente scolastico, non possono pensare che la scuola possa risolvere tutte le problematiche sociali che ognuno si trova ad affrontare.
Per il Comune garantire i servizi di supporto alle scuole, quale quello di assistenza pre/post scuola e di vigilanza sugli scuolabus, costa 21.500 euro. Il personale assistente necessario è fornito dalla cooperativa “Pars” che già gestisce per conto del Comune una serie di servizi importanti quali l’assistenza scolastica ai portato di handicap, il centro diurno disabili, il servizio di assistenza domiciliare ai non autosufficienti e quello educativo per i minori all’interno dell’asilo nido comunale. Il servizio di assistenza sugli scuolabus e vigilanza scolastica è rivolto agli scolari delle scuole dell’infanzia.