Scelte importanti di orientamento scolastico

 

di Girio Marabini. Nella scuola media (secondaria di primo grado) è tempo per le classi terze di orientamento. Infatti entro febbraio (la data sarà stabilita da una ordinanza ministeriale), gli alunni dovranno compiere una scelta e iscriversi ad un Istituto superiore.  La scelta da compiere appare difficile, soprattutto se si tiene conto che, in questo periodo di grave crisi economica e sociale,  non vi è certezza del lavoro e i giovani sembrano aver perso quella tensione al futuro che li caratterizzava in passato. Teniamo conto del resto che è difficile compiere una scelta a 14 anni, anche se non definitiva.E’ un problema che gli studenti e i genitori devono affrontare in prima persona, naturalmente con il supporto degli insegnanti che sono chiamati a fornire un consiglio orientativo.Sarebbe necessario, a mio avviso, pensare ad un progetto di vita: la domanda che dovrebbero porsi questi nostri giovani  non è semplicemente “che cosa farò da grande?”, ma “chi sarò ?”, nel senso di quale  persona diventerò.

Il lavoro  cioé non può essere l’unico elemento di cui tener conto nella scelta.

Se è così quali sono gli elementi su cui basarsi per una decisione consapevole? Ecco alcuni suggerimenti non certo esaustivi , che derivano dalla mia esperienza professionale. Primo elemento: la volontà. Nessuna persona è stupida. I genitori che fanno corto il cervello del proprio figlio glielo accorciano ancora di più. Abbandoniamo quindi l’espressione: non gli piace studiare…non ce la fà…  Spesso gli alunni che non ce la fanno sono quelli che mancano di volontà. La volontà, il fare le cose con passione, è decisiva in ogni percorso di studi e nella vita. Ricordiamoci che si può anche educare alla volontà!

Secondo elemento: la conoscenza. In primo luogo la conoscenza di sé stesso.

Il conoscere sé stessi è fondamentale : saper riconoscere le proprie abilità e capacità, le proprie attitudini e i propri interessi, ma anche i propri limiti per poterli poi superare.

Ad esempio si può avere interesse per la matematica eppure trovare difficoltà nelle applicazioni. Questo fatto non deve scoraggiare ma deve essere, se l’interesse è reale, motivo di impegno per superare tali difficoltà. La conoscenza di sé stessi va unita alla conoscenza del mondo: quali conoscenze ho acquisito durante gli studi nella scuola primaria e nella scuola media? Quali conoscenze ho, ad esempio riguardo alla salute (igiene, alimentazione, sicurezza…), alla microeconomia( contabilità personale e famigliare , risparmi, acquisti…)  alle istituzioni (Diritti,doveri, elettorato passivo ed attivo, pratiche …) alla cultura ed al tempio libero, alle responsabilità sociali(vita famigliare, vita sociale, qualità della vita…), alla scuola e alla formazione?

Terzo elemento: metodo di studio. Nell’affrontare lo studio della scuola secondaria di secondo grado è decisivo lo studio individuale e lo svolgimento dei compiti assegnati.

E’ necessario possedere un metodo di studio , che non può essere arrabattato e discontinuo. Capita  che gli  insegnanti si lamentino con i genitori perché il loro figlio non ha metodo di studio. Ma chi deve dare all’alunno un metodo se non gli insegnanti che conoscono la disciplina e sanno quale è il metodo più appropriato di indagine? E’ vero anche che occorre diventare autonomi e cercare un proprio metodo di lavoro. In questo senso è fondamentale la capacità di organizzare in modo produttivo ed ordinato il proprio tempo: il tempo per lo studio, per l’esecuzione dei compiti (essenziale!), per coltivare le proprie passioni e i propri interessi, per il gioco e per il divertimento, il tempo per la lettura dei libri limitando all’essenziale l’uso di internet e della televisione. Quarto elemento: capacità di comportamento disciplinato e responsabile. E’ fondamentale rispettare  sé stessi, la propria mente, il proprio corpo (senza buttarsi via e sprecare la propria vita !) e rispettare gli altri. Importante è anche la  disponibilità alla collaborazione con i propri compagni e con gli insegnanti…  Quinto elemento: conoscenza del sistema scolastico e del mondo del lavoro.Gli Istituti scolastici del nostro territorio (Liceo “G.Leopardi”, ITIS “E.Mattei”, Professionale “Bonifazi”) e anche le scuole medie, organizzeranno per i prossimi mesi giornate di scuola aperta per dare ai genitori e agli studenti notizie preziose per la loro scelta. L’invito è quello di approfittare di tali momenti di informazione.Relativamente al mondo del lavoro anche i genitori possono dare il loro contributo per la conoscenza diretta delle specifiche tematiche. Un ultimo aspetto da considerare è la questione dell’obbligo scolastico (legge 296 del 27/12/2006 art.1 comma 622). I programmi relativi al nuovo obbligo scolastico, introdotti dal Ministro Fioroni, sono comuni nei  bienni di ogni scuola superiore, e sono di riferimento anche  a quelli di alcune discipline che possiamo definire di indirizzo. Sono declinati in conoscenze, abilità ,capacità,competenze. Sono previsti 5 assi di conoscenza e di lavoro: asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico, asse storico sociale. Trova spazio anche una disciplina , definiamola trasversale, cittadinanza e costituzione che ha come finalità l’ acquisizione al termine dell’istruzione obbligatoria di competenze chiave di cittadinanza.  L’obbligo di istruzione si adempie dopo 10 anni di scuola fino a 16 anni di età. Chi non prosegue gli studi è prosciolto dall’obbligo ma ha comunque il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione fino a 18 anni di età secondo quanto stabilito dal Decreto legislativo 15 aprile 2005 n.76 . Si assolve , dunque, all’obbligo scolastico (di istruzione):

l         frequentando il biennio di una scuola secondaria di secondo grado (liceo, Istituti tecnici, istituti professionali);

l         seguendo un percorso di Istruzione e Formazione professionale regionale. Gli alunni che si iscrivono ad un Istituto professionale di Stato possono seguire a richiesta un corso triennale di istruzione e formazione professionale regionale al termine del quale potranno ottenere una qualifica professionale. I due Istituti professionali di Recanati , l’Ipsia annessa all’ITIS “Mattei” e il professionale “Bonifazi” hanno attivato una convenzione in tal senso con la Regione Marche.

l         A 15 anni di età (vedi normativa del lavoro) chi intende abbandonare gli studi e ha un contratto di apprendistato   

l         Scuola parentale: i genitori possono dichiarare alla scuola che intendono provvedere personalmente alla formazione del proprio figlio, della propria figlia, avendone le capacità tecniche o economiche. Annualmente tali alunni devono affrontare un esame di idoneità;

Si assolve all’obbligo formativo fino ai 18 anni di età :

l         Proseguendo gli studi in un Istituto di istruzione secondaria superiore

l         Frequentando un corso di formazione professionale riconosciuto

l         Attraverso il Lavoro, mediante il contratto di apprendistato che preveda comunque la frequenza di attività formative esterne all’azienda.

Ricordo infine che la scelta dell’indirizzo di studi, che dovrà essere effettuata entro la data stabilita dal Ministero dell’Istruzione, è una vera e propria iscrizione che dovrà essere confermata nei primi giorni del mese di luglio. Pertanto chi vorrà cambiare la scelta effettuata  lo potrà fare solo se nel nuovo indirizzo vi sarà il posto. Sarà infatti necessario dotarsi del nulla osta.

Per un approfondimento sul sistema formativo e scolastico nazionale, suggerisco tra gli altri:http://www.regione.piemonte.it/orientamento/s1g/cms/index.php?option=com_content&view=article&id=54&Itemid=64

 

 

Lascia un commento