Casa Leopardi e la Battaglia di Tolentino

Recanati. Curiosità e stretti legami storici letterali di casa Leopardi ed Antici con l’avvenimento storico della Battaglia di Tolentino, sono emersi nel corso della dotta conferenza tenuta dal generale recanatese, Terenzio Morena nella sede del Circolo di Conversazione e Lettura di via Cesare Battisti. La battaglia venne combattuta il 2 e 3 maggio del 1815, dal re di Napoli Gioacchino Murat contro gli austriaci guidati dal generale Federico Bianchi. La vittoria austriaca, e la morte del Murat, come si sa ha favorito il ritorno dei Borbone nel regno di Napoli.  Il generale Morena ha citato un libro alquanto raro di Fortunato Primavera, un avvocato che scrisse molto su questa battaglia, nel quale si dice che nel corso della ritirata, il Murat per dimostrare che era ancora il sovrano del Regno di Napoli e delle Marche si è messo a distribuire onorificenze e a concedere grazie. Due di queste onorificenze sono esposte dal luglio scorso, proprio a Recanati  nella mostra “Leopardi e i libri”, conservate dal conte Monaldo che ne è venuto in possesso da un contadino. Si tratta di due decorazioni con due pendagli. Monaldo nelle Memorie scrive “Le due decorazioni unite da un supporto in oro degli ordini napoletani del re Gioacchino Murat si trovarono da un contadino nella fuga delle sue truppe dopo la battaglia di Tolentino.” I collegamenti fra il Murat e la famiglia Leopardi passano anche tramite il marchese Carlo Antici fratello di Adelaide, madre di Giacomo. Carlo scrive una lettera al conte Monaldo in cui parla del passaggio delle truppe napoleoniche per Recanati. Ci sono anche dei riferimenti letterari, aggiunge infine Morena, sulla battaglia di Tolentino, presenti nei Paralipomeni della Bratracomiomachia del poeta Giacomo

Lascia un commento