Spenti derivati e mutui. Nota di Bravi

Recanati. L’anno appena trascorso, dal punto di vista del Bilancio, malgrado il difficile periodo economico generale, si può affermare che sia stato particolarmente positivo.

Con la manovra fiscale abbiamo certamente chiesto un aiuto ai cittadini, ma l’obiettivo del risanamento del Bilancio, che ci eravamo posti per la fine del ns. mandato, risulta raggiunto con un anno di anticipo e, soprattutto, senza intaccare la quantità e qualità dei servizi offerti che vanno per lo più incontro ai bisogni delle fasce meno abbienti della popolazione come ad esempio nel campo del “sociale”.

Nel 2009 abbiamo ereditato una pesante situazione di Bilancio, con uno squilibrio strutturale tra entrate e spese correnti per più di 2 milioni di Euro, che ormai da un decennio costringeva l’Ente, ogni anno, oltre all’utilizzo, per la spesa corrente, del 75% delle entrate per oneri di urbanizzazione, a porre in essere operazioni straordinarie, più o meno creative, per raggiungere il pareggio di bilancio ed evitare di chiudere gli esercizi con forti disavanzi.

Tra l’altro all’inizio del ns. mandato diverse di queste operazioni non si erano chiuse, mancando il definitivo incasso delle somme dovute, ed avevano generato oltre 5 milioni di residui attivi sulla cui esigibilità esistevano fondati dubbi (un esempio per tutti è rappresentato dal Mattatoio).

Le manutenzioni straordinarie del patrimonio ed i nuovi investimenti venivano finanziati in gran parte con l’accensione di mutui che di anno in anno incrementavano l’indebitamento dell’Ente e ne  ingessavano il bilancio con le crescenti rate periodiche da pagare.

A rendere ancora più incerto il futuro c’erano i contratti Derivati che costituivano una mina vagante per la stabilità del Comune per i successivi 15 anni.

Ebbene, nel 2012 non abbiamo acceso nuovi mutui, anzi abbiamo potuto sfruttare l’opportunità offerta dal Governo, estinguendone anticipatamente uno da 115.000 Euro, ed abbiamo pagato circa 2.000.000 di rate dei vecchi mutui riducendo di conseguenza l’indebitamento.

Le entrate e le spese correnti sono tornate in equilibrio e gli investimenti sono stati finanziati con le risorse interne ad essi destinate in base ai sani principi contabili.

Il 2012 è stato anche l’anno in cui, dopo una lunga e faticosa trattativa, si è concretizzato un accordo transattivo con la Unicredit che ci ha consentito di estinguere anticipatamente i Derivati, a condizioni vantaggiose, mettendo fine a questa brutta vicenda.

E’ di tutta evidenza che i  motivi di soddisfazione non mancano, ma soprattutto c’è la consapevolezza di poter affrontare il nuovo anno, in cui le difficoltà certamente non mancheranno, con un Bilancio più solido ed equilibrato che deve essere la base su cui fondare una buona amministrazione.

Assessore al bilancio-finanze-patrimonio: Antonio Bravi

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