Recanati un paese incivile che non rispetta i disabili

RECANATI. E’ amareggiato Pietro Bitocchi, ex consigliere PDL, e ha il dito puntato su tutta la Giunta ma in modo particolare sull’assessore ai servizi sociali, Daniele Massaccessi, che da medico non ha sentito affatto disagio a votare insieme ai suoi colleghi (ad eccezione del vice sindaco Bravi assente) di ricorrere in appello contro le tre sentenze con cui il Giudice di Pace accoglieva il ricorso di  tre disabili che, in assenza di parcheggi riservati liberi, hanno sostato con la propria auto in un posto a pagamento senza pagare il ticket.

Bitocchi ricorda come anche l’attuale sindaco Fiordomo, quando nel 2008 sedeva nei banchi della minoranza,  prese la parola durante la discussione del bilancio per difendere e caldeggiare la sua richiesta di maggiore attenzione nei confronti di chi è diversamente abile. “Nel 2008, dopo aver votato il bilancio, racconta Bitocchi, avevo avuto molte rassicurazioni da parte del sindaco che avrebbe provveduto a risolvere quello che chiedevo e non era la luna. Solo di sistemare tutti gli attraversamenti pedonali dando la possibilità ai disabili di poter attraversare la strada senza avere problemi o difficoltà. A Recanati tre passaggi pedonali lungo il corso hanno da una parte un’agevolazione e dall’altra no,  hanno il marciapiede con un gradino alto minimo 8/10 centimetri. Basterebbe fare uno scivolo! L’avevo chiesto nel 2008: promesso e non mantenuto, pensavo che nel 2013 la nuova amministrazione, che aveva a parole dimostrato tanta sensibilità, fosse più sensibile e invece si è dimostrata come tutti i politici: promettono e non mantengono.”

Bitocchi parla di civiltà nell’avere rispetto per coloro che hanno problemi e Recanati sta dimostrando, dice, “di non essere una città civile. Ci sono anche altre barriere architettoniche, per esempio la scuola di San Vito dove per entrare ci sono dei gradini: è stato messo uno scivolo per l’ingresso della chiesa ma non per l’ingresso della scuola, Quando un disabile deve entrare lo fanno passare per un vicolo dietro dove c’è un deposito del materiale della scuola. Quello che mi dispiace di più è che abbiamo avuto sempre fior fiore di medici in Amministrazione: sindaci come Corvatta per due legislature e Ottaviani e ora un assessore ai servizi sociali come Massaccesi.”

Per il ricorso Bitocchi vive sonni tranquilli e ricorda che la multa ai tre disabili “è stata fatta il 4 gennaio, una fredda giornata di pioggia e nevischio in una situazione tollerata sino al 31 dicembre dell’anno precedente. Quel giorno, invece, le ausiliarie del traffico, a seguito di una sentenza della Cassazione niente affatto pubblicizzata e senza alcun preavviso, hanno elevato la sanzione a tutti: a Salvatore Pettorino che tutte le mattine accompagna la moglie agli Ircer, a Mario Brodolini con il problema della suocera e a me per mia moglie che ha la protesi ad entrambe le anche. Questo ricorso andrà avanti 3/4 anni e il Comune ha già speso più di 1.000 euro per l’avvocato. Un accanimento incomprensibile”

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