
Civitanova Marche. I Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno attuato nella notte scorsa un “pattuglione” lungo le strade della costa maceratese per identificare e sottoporre a provvedimenti inerenti le norme in materia di prostituzione.
Il fenomeno, che non ha mai avuto nel maceratese “su strada” risvolti particolarmente inquietanti, aveva tuttavia suscitato negli ultimi tempi l’attenzione di numerosi residenti di Civitanova, Porto Potenza e Porto Recanati che segnalavano la presenza di prostitute, specie all’interno di distributori di carburanti, in modalità self durante le ore notturne. Chiamate ai Carabinieri della Caserma Piermanni soprattutto da famiglie anche di residenti. Già nella notte di martedì gli equipaggi del radiomobile dell’Arma civitanovese avevano sorpreso due cittadine rumene, sulla statale 16 nei pressi della zona Fontanelle di Civitanova, nonostante fossero state già destinatarie di foglio di via del Questore di Macerata, frutto di altra segnalazione degli stessi Carabinieri.
E stanotte le 5 pattuglie di Carabinieri e un equipaggio della Polizia Municipale di Civitanova, hanno istituito posti di controllo sulla statale 16. Mentre due pattuglie dell’Arma hanno perlustrato la zona Fontanelle, un’altra pattuglia della Stazione di Civitanova con quella della Municipale hanno istituito un posto di controllo in zona Fontespina. Intanto le pattuglie delle Stazioni di Porto Potenza e Porto Recanati hanno operato controlli anti prostituzione nei rispettivi territori.
Obiettivo comune quello di identificare compiutamente, fugando ogni dubbio sull’autenticità di documenti di identità eventualmente falsi, per quindi procedere al foto segnalamento negli uffici del nucleo operativo della Caserma Piermanni, con inserimento del Sistema Afis. L’identificazione su strada è stata svolta con l’ausilio della strumentazione tecnica in possesso al Comando Polizia Municipale di Civitanova, capace di leggere ed individuare i punti salienti di documenti d’identità (carte d’identità, patenti e passaporti) di ogni Stato europeo, segnalando i presunti falsi. Un’operazione che ha successivamente richiesto l’elaborazione dei dati anche con il casellario centrale d’identità, interpellato dal sistema AFIS, in possesso all’Arma dei carabinieri, per far emergere eventuali alias.
Anche dai controlli svolti questa notte, dalle 22 alle 3 del mattino, sono emerse denunce di giovani romene. Due per violazione di domicilio, in quanto dopo l’identificazione veniva accertato che dimoravano in un casolare, malmesso, situato a Morrovalle che avevano invaso abusivamente. Altre due rumene denunciate per violazione del foglio di Via obbligatorio che era stato emesso dal Questore di Macerata su proposta del Nucleo Operativo dell’Arma di Civitanova.
Le attività anti prostituzione, condotte nelle ultime ore sulle strade del litorale civitanovese, avevano visto impegnati i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, nei mesi scorsi, per scoprire ed identificare un’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento alla prostituzione. Cinque civitanovesi, due uomini e tre donne, erano stati indagati per tali reati dagli uomini del nucleo operativo della Compagnia di Via Carnia, da cui erano scaturiti i sequestri per la confisca di quattro appartamenti del centro di Civitanova, operati nel mese di maggio scorso. E negli scorsi giorni la Procura della Repubblica di Macerata ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini e deposito di intercettazioni telefoniche ove sono, nel complesso, indagate a vario titolo 13 persone. Fra di esse anche 5 cittadine romene più volte controllate su strada dai Carabinieri di Civitanova, come quelle identificate nei controlli odierni, mentre esercitavano la prostituzione nelle strade della zona Fratte, di Porto Sant’Elpidio (FM) e zona sud di Civitanova nonostante fossero destinatarie di fogli di via. Un’indagine imponente, durata oltre un anno, con intercettazioni telefoniche ed attività tecniche che hanno fatto emergere importanti riscontri investigativi, sempre coordinati dalla Procura maceratese. Nel corso delle complesse attività e dei numerosi servizi di osservazione, pedinamento e controllo delle prostitute durante i loro “andirivieni” dagli appartamenti alla strada, sono stati identificati decine di “clienti”, frequentatori delle giovani prostitute. L’orario pomeridiano, quello della pausa pranzo per molte attività cittadine, era il più gettonato. Ma anche arresti in flagranza erano stati operati durante i servizi in borghese condotti nei pressi delle abitazioni di proprietà degli indagati. In Via Della Nave, il 13 aprile 2011, mentre i carabinieri civitanovesi erano appostati per scoprire elementi utili all’indagine sulla prostituzione, fermarono due cittadini albanesi entrambi ricercati dalla magistratura di Rimini, che viaggiavano a bordo di un opel astra rubata in Morro d’Alba. I due vennero arrestati con un arsenale di arnesi da scasso in auto e la somma di 3.500 euro. In quell’appartamento di via della Nave avevano alloggiato e dormito da diverse notti, accompagnandosi a due ragazze dedite al meretricio.
L’attenzione sul fenomeno, come testimoniato anche dai controlli di questa notte, non subisce cali e consente, coi controlli ed i riscontri quotidiani dell’Arma civitanovese, di porre in essere architetture investigative di elevata portata.