Perché “centrodestra Recanati”?

Aldilà di ogni logica meramente trasformista o di opportunismo, la decisione presa non si inquadra in una dieresi dall’endorsement del PDL, bensì in un superamento dello stesso, un distaccamento dalle stringenti logiche di partito, per occuparsi, data la gravità della congiuntura economica in cui versiamo, solo ed esclusivamente del problemi che affliggono la nostra città evitando così di disperdere i contenuti in stucchevoli bagarre su tematiche nazionali.

Lo spirito di fondo che ha spinto i componenti della coalizione ad effettuare tale scelta si inserisce nell’ottica di compattare intorno all’ideale di una politica di Centro-Destra liberista e liberale, un gruppo in grado di accogliere le istanze di tutti coloro che possono dirsi delusi ed amareggiati da ormai 4 anni di amministrazione Fiordomo, dove troppo spesso ci si è trovati nella situazione di subire le decisioni prese altrove tra l’inerzia e l’immobilità delle istituzioni locali.

La spinta a muoversi lungo questa linea ci è imposta dal senso di smarrimento che trasuda dal palcoscenico della politica nazionale, pur non rinnegando assolutamente la nostra natura di appartenenti ad una tradizione, ad un bagaglio culturale che può trovare soddisfacimento esclusivamente nell’Area di Centro-Destra.

In un momento in cui si paventava il rischio di una viscerale dispersione del gruppo rappresentativo del Centro-Destra recanatese, ad appannaggio dei soliti noti, si è posta in essere una piena assunzione di responsabilità di fronte ai cittadini, mettendo da parte le ambizioni personali e le simpatie per neonati movimenti, in nome di un’unità, ora più che mai, necessaria per offrire all’elettorato un’alternativa credibile e una politica diversa scevra da logiche clientelari.

Recanati, lì 2013-01-25

Filippo Castagnari

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