
Recanati. Nota di Nino Taddei. Ho letto su un blog locale un articolo “elettorale” del fratello d’ Italia ed ex assessore ai derivati tossici e di molte altre cose poco commendevoli, in cui mistifica e disinforma sul progetto di sperimentare a Recanati la raccolta differenziata porta a porta con il sacchetto identificativo. Capisco il periodo elettorale, capisco il livore mai sopito per la cocente sconfitta subita, ma bisogna smetterla di ingannare i cittadini non raccontando la verita’. La TARES e’ una tassa che viene da lontano e avrebbe dovuto accorpare sotto una unica voce tutti i tributi locali. Quindi la mente fertile che ha partorito questa tassa e’ da ricercare in chi governava nel 2010. Oggi viene posta soltanto per i rifiuti e per tutti i costi correlati come la pulizia delle strade e il decoro urbano. Nelle citta’ dove la raccolta e’ stata eseguita con il saccheto identificato si e’ avuto un aumento della raccolta differenziata e quindi un risparmio per il cittadino del 6 per cento, 120.000,00 per i recanatesi. Basterebbe questo per azzittire il novello campione del controllo tutto io. Ma la TARES si prefigge di far pagare in futuro i cittadini in base ai volumi di immondizzia prodotti, e a questo serve il microchip, con inevitabile conseguente ulteriore risparmio. Quindi, i cittadini recanatesi non avranno nessun aggravio a causa del sacchetto con il microchip. Il governo Monti e’ stato sostenuto da PDL PD e UDC, e ogni atto e’ stato votato da PDL PD e UDC insieme. Il governo Monti ha salvato l’Italia dal baratro, dove il governo di nani e ballerine l’aveva spinta. Oggi l’Italia ha una autorevezza e una dignita’ mai avuta prima in Europa e nel mondo , grazie al governo in carica.
Armando Taddei assessore