Il Comune di Recanati ha violato la Par Condicio

Nota di Enzo Marangoni.

Il CORECOM (Comitato Regionale per le Comunicazioni) ha dato ragione a Marangoni. Il  consigliere regionale aveva presentato un esposto contro il Comune di Recanati per aver pubblicizzato ed effettuato, in piena campagna elettorale, due incontri con la cittadinanza tramite manifesti, pubblicità sul sito del comune e altri siti, radio locale, nonchè con lettere inviate ai cittadini.  A seguito dell’esposto è arrivato il parere ufficiale del Corecom: il Comune di Recanati ha violato la legge.
Le due riunioni del 6 (Le Grazie) e del 15 febbraio (Mercato-Fratesca) organizzate dal Comune, non si dovevano fare, perchè, come afferma il Corecom, non sono “indispensabili” in questo momento e quindi differibili a dopo le elezioni politiche del 24-25 febbraio. Inoltre  la pubblicità  per queste riunioni è stata fatta in maniera non “impersonale” come prevede la legge.
Quindi le due riunioni volute dall’Amministrazione Comunale rientrano secondo il Corecom “a pieno titolo  nel periodo in cui vige, ai sensi dell’articolo 9 della legge n.28/2000, il divieto di svolgere attività di comunicazione istituzionale ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. In pratica si tratta di  attività ora vietate ma che potevano essere benissimo effettuate dopo le votazioni del 24 e 25 febbraio, proprio come ha sostenuto Marangoni nel suo esposto.
ll Corecom scrive che “le iniziative intraprese dal Comune non presentano il requisito dell’indispensabilità, in quanto gli eventi potevano benissimo essere organizzati in un diverso periodo dell’anno senza compromettere l’efficace funzionamento dell’ente”. Non solo, sempre secondo il Corecom “non appare sussistere neppure il requisito della impersonalità della comunicazione dato che sul manifesto affisso in frazione “Le Grazie” c’era il simbolo del Comune con un preciso riferimento al Sindaco nella sua veste istituzionale”.

IL Corecom ha così deciso nella seduta dell’ 11 febbraio 2013 con il documento, qui allegato, che è stato inviato all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di Roma affinchè adotti nei confronti del Comune di Recanati “le urgenti determinazioni del caso”.
Per Marangoni quanto avvenuto mette in luce la malafede e il disprezzo per il rispetto della legge da parte della maggioranza politica che governa il Comune di Recanati  ed in particolare del Sindaco, ormai avvezzo ad  utilizzare la sua veste istituzionale per portare acqua al mulino del suo partito.


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