
Meno sacche di sangue raccolte in un anno, meno donatori e il taglio del contributo storico di 3000 euro da parte del Comune. L’Avis chiude così il resoconto annuale del 2012, presentato nel corso dell’assemblea dei soci che si è tenuta nella sede posta sotto il loggiato del Palazzo Comunale. Quindi anche la benemerita associazione è colpita dalla spending review sia per quanto riguarda i fondi di bilancio sia, purtroppo, per quel che riguarda le opportunità di servizio. Scompare, infatti, dal loro bilancio il contributo di 3 mila euro che da sempre il Comune di Recanati concede loro per le attività associative e insieme a quello si chiudono anche inesorabilmente le borse di tanti privati e imprenditori che davano una mano. Così alla fine nella pagina del rendiconto gestionale, sotto la voce ricavi e proventi, compare la cifra di 65.085 mentre l’anno scorso era stata di 68.834. Mancano proprio all’appello i 3000 euro del Comune, un segno inspiegabile al solo ricordo dell’interesse che l’attuale amministrazione aveva mostrato nel 2009 nei confronti di questo sodalizio in occasione della festa dei 50 anni di vita. A questo dato economico si aggiunge l’amarezza per il taglio delle sedute, nell’arco del 2012, da parte dell’Asur a causa della mancanza di personale: meno 10 sedute che il presidente, Daniela Elisei, precisa “vuole dire 190 sacche di sangue in meno. Per mantenere almeno il dato 2012 è necessario per il 2013 programmare per ogni seduta almeno 2 persone in più.” In crescita, invece, le donazioni totali (2.364) a fronte delle 2.348 dell’anno scorso anche se i donatori sono diminuiti perchè si è passati dai 1.117 del 2011 ai 1.098 del 2012. Questo è dovuto anche ad una scrematura effettuata dei donatori Avis attivi che ha portato ad eliminarne alcuni sia per raggiunti limiti di età sia per problemi di salute oltre che diverse donne in maternità. Un dato confortante sono i 68 nuovi iscritti dei quali il 35% ha meno di 35 anni. La speranza di incrementare notevolmente il numero dei donatori e delle sedute rientra nel progetto di quest’anno. E’ per questo che continuerà il ricco programma di promozione già avviate nelle scuole che, dice Carlo Ambrosini, vice presidente dell’associazione, “in questi primi due mesi dell’anno ci ha fruttato circa 10 nuovi donatori.”


