Vigilanza privata contro i ladri

Recanati. L’esasperazione dei residenti di via Palatucci e via Cossio, ultimamente bersagliati da una serie preoccupante di raid ladreschi, è arrivata alle stelle. Le vittime sono disposte anche a pagarsi una vigilanza privata per tutelare le loro case. Per ora sono ricorsi ad una petizione, firmata da 18 famiglie, che hanno inviato al sindaco Fiordomo lamentando la situazione d’insicurezza in cui vivono quotidianamente, lo stato pietoso delle strade e l’assoluta mancanza di illuminazione pubblica. Insomma, un isolamento totale che favorisce le scorribande dei ladri che hanno visitato alcune abitazioni anche più di una volta come è accaduto, ad esempio, alla famiglia di  Claudio Ragni o a quella di Lamberto Moroni, avvertito, nella note di Capodanno, dal suo cellulare della presenza di ladri in casa mentre stava assistendo allo spettacolo pirotecnico in Piazza Leopardi. “No, caro sindaco, lamentano questi residenti, così non può andare avanti! Non siamo disposti a subire ulteriori atti delinquenziali non solo per gli oggetti di valore che ci vengono sottratti, si legge nella loro petizione, ma anche per il potenziale pericolo d’imbattersi direttamente con i malviventi che potrebbe portare a conseguenze molto più serie.” Cosa chiedono? Più vigilanza, un’adeguata illuminazione con la sostituzione dei pali,  presenti nelle piazzole di via Palatucci, con altri più alti, di almeno otto metri, al fine di avere un’illuminazione più diffusa. Il Comune pare che risorse per garantire anche un lavoro extra dei vigili urbani non ne ha confidando che siano gli stessi cittadini a munirsi di una vigilanza privata. Non si parla di ronde, verso le quali il sindaco ha mostrato sempre contrarietà, ma un appalto del servizio ad agenzie private che operano nel campo della sicurezza sul territorio. Ma queste forme di autodifesa costano e non tutti sono disposti a tirare fuori altro denaro, oltre a quello che viene sottratto alle famiglie dalle tasse. Un’identica protesta è partita nei giorni scorsi anche dai residenti di Via del Mare e Martiri delle Foibe. Le due zone adiacenti sono molto esposte ai raid ladreschi perché sono prospicienti alla strada provinciale 77 e non protette da alcun sistema di video sorveglianza. Qui i residenti subiscono furti a ripetizione da lungo tempo. Sono circa un centinaio le famiglie che hanno dato vita, anche loro, ad una raccolta di firme e che si sono, poi, incontrate con il primo cittadino. Si sono, nel frattempo, informati sui costi di una vigilanza privata: si aggirano sui 5.000 euro annui che, alla fine, comporterebbero per ogni famiglia una quota di 50 euro, ma mettere d’accordo tutti pare proprio un’impresa titanica. Intanto i ladri continuano indisturbati nelle loro attività.

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