Dobbiamo fare di necessità virtù ed esser molto realisti e subire i tagli ulteriori rispetto all’anno scorso perché non si può fare diversamente.” E’ rassegnato Armando Taddei, assessore alla nettezza urbana e turismo della cittadina leopardiana, perché sa bene, che l’Amministrazione nella redazione del bilancio 2013 dovrà necessariamente sacrificare ancora qualcosa nel campo del turismo ma non demorde e promette che la punta di diamante del suo programma, Villaincanto, (serate operistiche a luglio ed agosto a Villa Colloredo Mels), “sarà rafforzata perché ci saranno per la prima volta anche degli orchestrali (nelle passate edizione c’era solo il pianoforte ad accompagnare gli artisti). L’evento nel passato ha funzionato molto bene tanto che ci siamo trasferiti al vecchio granaio, dove ci sono un centinaio di posti, ed abbiamo quasi sempre registrato il tutto esaurito e più della metà erano stranieri a testimoniare che il prodotto piace e riesce ad attirare.”
Ma non basta purtroppo. I dati degli arrivi e delle presenze in città testimoniano come anche Recanati subisca la crisi: se nel 2011 ci sono stati 24.150 arrivi e ben 54.291 presenze (dati dell’osservatorio regionale sul turismo), nel 2012 si scende a 17.686 arrivi e 42.007 presenze. Il calo lo testimonia anche il risicato incasso della tassa di soggiorno: 40 mila euro circa a fronte dei 50 mila previsti anche se l’assessore ricorda che manca all’appello tutto il primo trimestre in quanto è stata applicata da aprile in poi. “Il turismo normale è cambiato, spiega Taddei: intanto si sta riducendo, poi non è più solo turismo di mare ma è itinerante. Credo che la crisi economica abbia cambiato anche il modo di muoversi in vacanza. Questo è palpabile anche se noi lo sentiamo un po’ di meno non avendo avuto mai i grossi numeri della costa. Anche gli operatori di casa Leopardi hanno notato, dice ancora l’assessore, che già dall’anno scorso si era verificata una riduzione dei gruppi e invece erano aumentati i visitatori singoli. Non c’è più, quindi, un grande movimento dei gruppi, dei pullman.” Anche per il turismo scolastico la situazione sembra la stessa: si continua a vedere girare in città diverse scolaresche che, magari, per abbattere i costi, hanno organizzato il viaggio da soli senza l’aiuto delle agenzie, ma quell’affollamento ed assalto a Casa Leopardi non si nota più.