Prepariamoci ad ulteriori sacrifici in fatto di tributi comunali. E’ quanto emerge da alcune anticipazioni fatte da autorevoli esponenti dell’amministrazione comunale, fra cui il sindaco Fiordomo e il suo vice Bravi, nel corso degli incontri fatti in questi giorni con i residenti dei vari quartieri della città in preparazione del bilancio 2013. Il sindaco difende le scelte, pur dolorose, che è stato costretto ad adottare l’anno scorso in fatto di Imu: prima casa aliquota del 5 per mille, seconda al 10,6 per mille, ma preannuncia per quest’anno un alleggerimento dell’aliquota più alta. “Stiamo studiando, infatti, di intervenire, afferma Fiordomo, sulle seconde abitazioni che vengono date in uso a parenti stretti in linea diretta, cioè il padre che la cede al figlio o viceversa riducendo l’aliquota di due punti: da 10,6 a 8,6 per mille. Riusciremo, così, ad andare incontro a circa 500 famiglie. Questo è l’intervento di abbassamento dell’aliquota che stiamo studiando per il 2013 in base alle segnalazione pervenute e anche ad una riflessone che abbiamo fatto con le organizzazioni sindacali e sociali proprio nei giorni scorsi. Chi ha già presentato l’anno scorso la documentazione per la detrazione per la prima casa non ha bisogno per quest’anno di fare niente altro.” Fiordomo ricorda anche che per la prima casa rimarrà la detrazione di 100 euro per chi ha il mutuo acceso. L’anno scorso questa detrazione ha interessato 720 famiglie, soprattutto giovani. Chiaro, comunque, che tolto questo ritocco, tutto il resto rimane invariato con grande pena per tutte le altre 7.000 famiglie recanatesi circa e per i possessori di locali artigianali, commerciali e capannoni industriali. Un ulteriore salasso difficile da sopportare senza contare che è in arrivo anche la Tares, la nuova tassa sui servizi che sostituisce, fra l’altro, quella dei rifiuti e che comporterà un incremento rispetto alla Tarsu di almeno 30 centesimi al metro quadrato. “Il Comune dovrebbe incassare in più all’incirca 500 mila euro, ci dice l’assessore al bilancio Bravi, ma si tratta di una partita di giro perché l’intera somma servirà a compensare il mancato trasferimento di pari importo al Comune da parte del governo centrale. Le Amministrazioni hanno la facoltà di elevare la maggiorazione sino a 40 centesimi trattenendosi per sè l’importo pari a 10 centesimi a metro quadro, ma Recanati ha deciso di non applicare questa ulteriore maggiorazione.”