Qualche mugugno ma alla fine si è trovata una soluzione per tutti i bambini che si sono inscritti per la prima volta alla scuola materna, elementare o media. Le liste d’attesa, in entrambi gli istituti comprensivi del territorio, sono quasi azzerate e fuori dal portone della scuola rimangono solo gli anticipatari, quei bambini cioè, che per legge, se trovassero posto, potrebbero sedersi sui banchi scolastici già a due anni e mezzo. Per la scuola dell’infanzia Mario Prezio, dirigente del “Gigli”, è riuscito ad azzerare le liste d’attesa convincendo qualche genitore ad optare per plessi scolastici diversi seppur più lontani e scomodi; la stessa tattica diplomatica l’ha usata anche per le elementari dove le richieste del tempo pieno, in modo particolare in via dei Politi, avevano superato ampiamente le disponibilità: qualcuno si è spostato mentre qualcun altro ha scelto, seppur ob torto collo, il modulo puntando, per i pomeriggi non coperti dalle lezioni, sul servizio del dopo scuola offerto dall’Amministrazione in collaborazione con l’associazione Ludart. Situazione in fotocopia al “Badaloni” dove il dirigente Giuseppe Carestia ugualmente è stato costretto per le materne a chiudere le porte agli anticipatari e sia per le materne che per il tempo pieno delle elementari a giocare a scacchi per collocare gli altri fra il plesso di Castelnuovo, le Grazie, San Vito e Montefiore. Entrambi i due dirigenti, comunque, sono molto soddisfatti per il gran numero di iscrizioni registrate alle medie tanto che hanno già avanzato al Ministero la richiesta di poter formare una classe in più, dalle attuali 3 a 4, sia alla Media di Via Aldo Moro che a San Vito grazie anche all’impegno dell’Amministrazione Comunale di riorganizzare gli spazi del complesso di San Vito per ricavare nuovi spazi per la didattica. E’ ora compito delle Direzioni Didattiche provvedere alla suddivisione dei ragazzi nelle due strutture in base a criteri da loro stabiliti.