Addio multisala Sabbatini. Recanati sprofonda sempre più nel medioevo!

Recanati non ha più neanche un cinema. La Multisala Sabbatini, nata nel 1997 dalla ristrutturazione del vecchio Cinema Nuovo e di una parte dell’ex mercato coperto, ha chiuso i battenti vittima, anche lei, della crisi generale e dei sempre più alti costi di gestione. La famiglia Sabbatini, titolare della mega struttura, ha comunicato la sua decisione affiggendo un cartello sulle vuote vetrine con il quale annuncia laconicamente che l’attività continua al cinema Kursal di Porto Recanati, struttura gestita sempre da loro.

Un duro colpo per la città che perde non solo un pezzo della sua storia ma soprattutto un punto di attrazione fondamentale per la vita del centro storico. La Multisala è formata da tre sale attigue: la più grande, Venieri, e due più piccole, Gigli e Leopardi.

Il progetto inizialmente era ancora più ambizioso perché, dopo l’ampliamento del cinema, vennero realizzati altri due locali di ritrovo con la trasformazione dell’ex mercato coperto in Pub/Ristorante. Al progetto iniziale vennero inseriti anche gli spazi dell’ex Barfly, trasformato nell’Extra, così che la struttura era capace di offrire un servizio a 360° che comprendeva ogni sorta di divertimento: cinema multisala, ristorante, pizzeria, live music e discoteca. Purtroppo, però, le cose non sono andate secondo le aspettative dei gestori. In questi ultimi due anni le tre sale cinematografiche raccoglievano sempre meno spettatori mentre le spese di gestione rimanevano alte. Prima di Natale, inoltre, la notizia della chiusura dell’Extra, gestita da Marco Angelini, e poi, più recentemente, quella dell’altro locale, il  Rockaway.

Silvano Sabbatini, che ha portato avanti l’attività per tanti anni assieme alla moglie Fiorella, ai figli Paola e Simone e alla moglie di quest’ultimo, Francesca, è il primo a rammaricarsi di questa scelta dolorosa. “Mi sono venduto sei ettari di terreno per trovare i soldi da investire in questa avventura ma non posso tirare avanti un’attività che è divenuta solo fonte di spese, soprattutto in questi ultimi tre anni.” Ci ha messo tutta la volontà per dare alla città una struttura che qualificasse il centro storico ed offrisse motivo di svago per i recanatesi e per tutti i cittadini del territorio ma le cose non hanno funzionato come sperava, un po’ per colpa di altre multisala, nate nel frattempo lungo la costa e nell’entroterra, un po’ per una politica miope che ha contribuito a spopolare il centro storico della città facendo fuggire gli spettatori.

Sabbatini ha sempre considerato deleteria la scelta di pedonalizzare la domenica il centro cittadino, frutto più di un atteggiamento ideologico che dettato da una vera esigenza pratica a vantaggio dei cittadini. Non è un caso che in questi giorni un altro esercizio commerciale, adiacente al cinema, abbia chiuso e un altro in Corso Persiani si accinge a seguire la stessa sorte. “Io, aggiunge Sabbatini, senza un aiuto non riesco più a tirare avanti. Ho prospettato sin da Natale al sindaco il rischio di chiusura, disposto anche a trovare una soluzione, ma non è accaduto nulla. Tanto più che il mercato e la nuova distribuzione dei prodotti cinematografici mi obbligano, entro la fine dell’anno, a passare al sistema digitale con un ulteriore investimento di 150.000 euro.”

 

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