sembrava il confessionale del Grande Fratello….

Recanati. Nota di Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati. Appena tornato dall’incontro in Regione sulla nuova ipotesi di riorganizzazione dei servizi sanitari. Subito una sensazione a pelle, sembrava il confessionale del Grande Fratello, una delegazione alla volta ammessa nella stanza dove c’erano l’assessore Mezzolani, il presidente Comi ed i tecnici, Ciccarelli, Bordoni e Gigliucci (spero di avere azzeccato il nome).
Prima di noi Matelica e Treia, a seguire Tolentino. Non era una sede dove approfondire e confrontarsi. La Regione ha spiegato il suo piano, noi recanatesi il nostro “no, grazie, è un pastrocchio che non ci piace e creerà un sacco di problemi”. Dopo avere ascoltato faranno le loro valutazioni.
Spero che oltre ai numeri, ai tagli, ai noti problemi nazionali e regionali si faccia spazio al buon senso, all’equilibrio, alla necessità di non sguarnire i territori, all’IMPERATIVO CATEGORICO DI TUTELARE IN OGNI MODO LA SALUTE.
Un pò di buon senso ed un pò di sentimento, si, di sentimento, perchè siamo stanchi dei burocratici superpagati che sputano sentenze, hanno sempre ragione, loro capiscono e gli altri sono dei noiosi campanilisti e demagoghi. Se non si esce dalle stanze dorate non ci rende conto della sofferenza, delle difficoltà, delle paure e della rabbia che aumenta giorno dopo giorno.
Togliere il Punto di Primo Intervento a Recanati significa sguarnire un territorio di 60 mila abitanti ed incrementare il caos di Civitanova, come se non ce ne fosse abbastanza, e di mandare in crisi anche Macerata e magari Torrette. Smantellare il ciclo breve significa buttare all’aria un’esperienza che sta funzionando bene con 3000 interventi effettuati neo 2012 mentre tanti rami secchi, anche dalle nostre parti, restano li e sono uno spreco. 30 posti di lungodegenza a Recanati sono insufficienti: ieri sera i ricoverati a Recanati erano 38…
Speriamo che i nostri rappresentanti in Regione si mettano una mano sulla coscienza.

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